Sigaretta elettronica: un successo inarrestabile

Quello della sigaretta elettronica è un successo che ha sorpreso tutti e che, ad anni dal lancio di questo prodotto sul mercato, non accenna a diminuire: se prima andavano di moda accessori discreti, quasi identici alle sigarette più classiche, oggi sono sempre più diffusi dispositivi di grandi dimensioni, sempre più potenti e capaci di creare tantissimo vapore.
Giovani e meno giovani, esperti e meno esperti: la sigaretta elettronica affascina davvero tutti, dando la possibilità di provare un’esperienza diversa dal solito.

La e-cig si è, infatti, diffusa per diversi motivi: c’è chi l’ha scelta per provare a smettere di fumare, chi ha voluto pensare alla propria salute e alla salute degli altri, chi ha optato per la praticità, chi ha fatto una scelta di budget e chi, più semplicemente, ha voluto togliersi una curiosità.
In fondo, per iniziare non servono troppi strumenti: basta recarsi in un centro specializzato o rivolgersi ad e-commerce professionali ed affidabili per ottenere da subito le dritte giuste, scegliendo gli articoli adatti ad ogni esigenza.
Fumatori incalliti, fumatori occasionali, amanti del vapore, amanti dei gusti classici hanno tutti caratteristiche e richieste differenti: fortunatamente, il settore della sigaretta elettronica ha saputo adattarsi ai cambiamenti, proponendo alternative su misura per ogni preferenza!

In particolare, ad attirare la maggior parte dell’attenzione e a guidare lo sviluppo di nuovi prodotti è sta la continua crescita e la sempre maggiore disponibilità di liquidi aromatici, importanti perché capaci di dare ad ogni sigaretta una totale personalizzazione: dai gusti più tabaccosi a quelli più fruttati, passando per dolci e per soluzioni decisamente originali (come l’assenzio o marche che ripropongono cocktail famosi), gli e-liquid hanno davvero catalizzato l’attenzione dei consumatori, rivoluzionando il settore!

Avete mai provato una sigaretta elettronica? Sareste curiosi di provare la sensazione legata allo “svapo”? Raccontateci la vostra esperienza e i punti di forza di questo prodotto!

Week end a Triora, il paese delle streghe

A 30 km dal mare, Triora è un grazioso borgo dell’entroterra di Imperia, davvero suggestivo e unico nel suo genere. Il borgo ha oggi meno di 400 abitanti ma è uno dei posti più visitati dai turisti che si recano in Liguria in vacanza. Triora è infatti noto come ‘il paese delle streghe’: dal 1587 al 1589, durante la Controriforma, nel paese vennero catturate 20 donne, accusate di essere streghe.

 

Furono tre anni difficili, caratterizzati tra l’altro da una tremenda carestia che aveva messo in ginocchio la popolazione. La superstizione spinse gli abitanti superstiti a cercare un colpevole ad una calamità naturale che li aveva gettati nello sconforto. I colpevoli furono, appunto, individuati tra gli abitanti del quartiere più povero del paese. E, in particolare, nelle donne.

 

Cinquecento anni dopo, gli abitanti di Triora edificano, all’ingresso del paese, un monumento celebrativo, che raffigura una strega sorridente che offre una pozione magica al turista che si appresta a entrare a Triora.

 

In tal senso una visita al Museo Etnografico e della stregoneria, a Triora, è d’obbligo. Qui sono stati ricostruiti alcuni ambienti della casa tradizionale, dalla cucina ai locali per la lavorazione del latte. Molto interessante anche la sezione archeologica del museo, con reperti risalenti al Neolitico.

 

Per una sosta golosa, si può passare a L’erba gatta, una trattoria al limitare del centro storico di Triora, che propone la tipica cucina ligure. Da provare la zuppa di fagioli Rundin, il coniglio alla ligure e lo stoccafisso.

 

Prima di lasciare la cittadina e proseguire oltre, è il caso di fermarsi presso i ruderi del castello – edificato dai genovesi nel Duecento – mentre agli incroci vi imbatterete facilmente nelle fontane tagliate nella pietra viva.

 

Da visitare anche la Chiesa della Collegiata, con il suo bel campanile risalente al tardo gotico, e che ospita, tra gli altri tesori, anche una tela di Luca Cambiaso, importante artista della zona.

Molto più antica, infine, la Chiesa campestre di S. Bernardino, nota per il suo Giudizio Universale dipinto nel XV secolo dal sacerdote Giovanni Canavesio.

 

Interessante, poi, perdersi tra i vicoletti del centro storico di Triora, prima di riprendere l’auto e proseguire verso le Cinque Terre, Genova o il ponente ligure.

 

Fonte: www.albumviaggi.it

VIAGGIO IN RIVIERA ROMAGNOLA

Febbraio è uno dei pochi mesi dell’anno in cui staccare dal lavoro e godersi un po’ di meritate ferie è forse più facile; lo stress accumulato nei mesi precedenti comincia infatti a farsi sentire e assolutamente è necessario distrarsi e dedicarsi ad una sana vacanza. Questo non significa per forza prenotare in qualche luogo sperduto del mondo e spendere cifre esagerate: fortunatamente l’Italia è una penisola piena di bellezza da scoprire e ammirare, e tra questi ci sono i suggestivi itinerari da seguire nella riviera romagnola. Tante, tantissime le offerte disponibili su Hotelgabicce.info per prenotare subito il tuo hotel e prepararsi a vivere una nuova avventura tra gli itinerari romagnoli, sospesi tra storia, cultura e cucina locale.

QUALE ITINERARIO SCEGLIERE

Approdati in terra romagnola, la scelta di quale itinerario seguire tra quelli offerti al pubblico è essenzialmente legata all’interesse che un certo percorso può suscitare in noi, in ragione ai nostri gusti e alle nostri inclinazioni. Gli amanti della tavola e della buona cucina per esempio saranno più inclini a perdesi tra i numerosi percorsi enogastronomici che caratterizzano la riviera, per lo più caratterizzati da un’esaltazione del piatto tipico locale ( la piadina) e dei vini locali.
Chi invece si sente maggiormente trasportato da un piccolo viaggio tra tempo, storia e cultura sicuramente tenderà a scegliere uno tra i numerosi itinerari che si perdono alla scoperta dei numerosi borghi medievali disseminati lungo tutto il territorio. Con l’arrivo delle belle giornate molti di questi itinerari possono essere percorsi anche a bordo di biciclette: il mezzo più ecologico al mondo vi permetterà di attraversare le colline romagnole, garantendo agli appassionati un contatto diretto con la natura oltre che un viaggio alla scoperta di un passato lontano, che pur tuttavia risplende ancora tra le rocche e i castelli eretti nel passato Medioevo.

Tra le numerose bellezze storiche assolutamente da visitare non può mancare è la visita al castello di Montebello, posizionato sulla sommità di una rupe, conosciuto soprattutto per la leggenda del fantasma di un bambina ( conosciuta come Azzurrina) che infesterebbe la rocca. Assolutamente da visitare poi anche la rocca Malatestiana di Montefiore, particolare per la sua forma rotonda e per il suo rialto liscio, sfaccettato e compatto molto spesso ritratto da Giovanni Bellini.

Gli amanti della storia e del romanticismo non possono poi non percorrere l’itinerario che porta al castello di Gradara: si tratta del castello in cui, secondo i reperti storici, s’incontrarono e si innamorarono Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti protagonisti del canto V dell’inferno dantesco. Tante le iniziative che nel castello di Gradara si svolgono per riportare in auge il loro grande amore. Oltre ai numerosi borghi medievali che possono essere visitati una volta giunti nella riviera romagnola, una visita a parte andrebbe riservata alla città di Urbino: il centro storico della città è stato infatti incluso nel patrimonio mondiale dell’Unesco per l’organizzazione e la fitta trama urbanistica, che ne hanno fatto non a caso un capolavoro dell’ingegneria urbana. Di grande bellezza e interesse architettonico anche gli affreschi contenuti nell’Oratorio di San Giovanni.

Immobili in affitto: l’esempio di Udine

 

Cercare degli immobili in affitto non è semplice: bisogna tenere da conto moltissime variabili e sopratutto i problemi sono sempre dietro l’angolo. Infiltrazioni, lavori non a regola d’arte sono purtroppo all’ordine del giorno nel settore immobiliare. Cosa può aiutare ad evitare queste scocciature che spesso diventano grossi problemi?
La risposta più semplice è di affidarsi a professionisti come Quore. Gli immobili in Affitto a Udine, per esempio, sono da seguire da vicino, per tutti i problemi che abbiamo elencato prima. Bisogna quindi affidarsi a chi conosce bene il territorio su cui si interviene e che conosca a fondo la situazione delle case e degli appartamenti in città e dintorni.
Chi cerca immobili in affitto spesso ha la caratteristica di essere giovane e spesso studente. Ma in questi ultimi anni questa profilo si è modificato a causa della crisi e un cambio di costumi.

L’età in cui le persone comprano una casa infatti si è alzato di molto e sempre di più coppie e famiglie preferiscono, o sono obbligati,  a restare in un immobile in affitto. Questa ha causato una modifica anche nel mercato immobiliare, dove ora abbondano questi tipi di immobili rispetto alle offerte di vendita tout-court.
Le difficoltà economiche e la poca stabilità di questi tempi spingono sempre di più sia giovani che meno giovani a impegnarsi in affitti, spostandosi spesso, anche di città in città. Questo “nomadismo” del XXI secolo ha creato un nuovo dinamismo nel mercato immobiliare anche in una piccola città come Udine. Lo scambio di immobili in affitto ta vari affituari diventa più agile e più veloce e aumenta il lavoro delle agenzie immobiliari,  rendendo questo settore particolarmente vivace.

Gli immobili in affitto sono quindi un buon investimento e un realtà molto concreta per persone su tanti livelli: che siano famiglie, studenti, single o giovani coppie, gli under 40 in questi anni cercheranno sempre di più affitti rispetto a vendite.

Biglietti da Visita e Marketing Fieristico

La tua azienda opera in un settore specifico, ogni anno si svolgono in Italia e nel Mondo diverse importanti fiere dove gli operatori del tuo settore si ritrovano, dove vengono presentate tante novità, dove ci sono convegni con importati relatori, dove è possibile instaurare possibili connessioni per sviluppare il proprio business.

 

Puoi decidere di partecipare a questi eventi come espositore o semplicemente come visitatore, in entrambi i casi ti servirà di creare un piano di marketing fieristico che ti permetta di ottimizzare la tua presenza, i costi e sviluppare al meglio le possibili relazioni con i tuoi potenziali partner e clienti.

 

All’interno di un piano di marketing fieristico vengono inserite tantissime attività, praticamente viene definito nei minimi dettagli quello che è necessario fare prima, durante e dopo l’evento, ma non è qui che ne voglio parlare.

 

Mi preme ragionare su una piccola, ma importate briciola della tua comunicazione: i biglietti da visita.

 

Sia che partecipi come espositore che come visitatore, crei una relazione con un potenziale partner/cliente nel momento in cui cedi qualcosa di tuo che ti possa far riconoscere, ricordare e ricontattare in un successivo istante.

 

La prima cosa che mi viene in mente è il tuo biglietto da visita.

 

Se partecipi come espositore nel tuo piano di marketing inserirai tante cose, l’allestimento dello stand in fiera, la scelta e la formazione dello staff, la realizzazione di materiale comunicativo cartaceo, le strategie di recupero dei contatti e dei possibili prospect.

 

Se partecipi come visitatori avrai meno cose da inserire nel tuo piano di marketing fieristico, ma anche qui ti servirà materiale comunicativo da poter eventualmente scambiare.

 

In entrambi i casi i biglietti da visita sono lo strumento migliore per lasciare traccia della nostra presenza e del nostro passaggio, ma devono essere fatti in modo che possano farci riconoscere facilmente una volta terminato l’evento.

 

Se la persona che riceve il nostro biglietto da visita non riesce a risalire facilmente a capire chi siamo, cosa facciamo e perché ha preso il nostro biglietto, allora abbiamo probabilmente fallito uno dei nostri obiettivi.

 

Un biglietto da visita, in tutti gli ambiti e non solo in quello fieristico, deve parlare di te, della tua azienda, di quello che fa e di come lo fa, ovviamente in uno spazio che solitamente non è più grande di 8,5 x 5,5 cm.

 

Le informazioni essenziali che un biglietto da visita dovrebbe contenere sono:

 

  • Logo dell’azienda
  • Il tuo nome e cognome
  • I riferimenti di contatto (telefono, mail e sito bastano)
  • Il tuo ruolo in azienda
  • Che cosa fa la tua azienda

 

Con questi elementi chi riceve il tuo biglietto da visita sa di cosa di occupi, sa perché ha preso il tuo biglietto ed ha modo di contattarti più facilmente se ha bisogno del tuo lavoro.

 

Molto spesso come ulteriore aiuto per farsi ricordare, alcuni aggiungono a mano sul biglietto il motivo più specifico che ha portato allo scambio reciproco o univoco.

 

Questa può essere un ulteriore vantaggio a proprio favore per farsi ricordare meglio.

 

Queste regole possono essere valide in tutti gli ambiti e per tutti i materiali, nel settore fieristico lo sono ancora di più data la grande quantità di persone che un’azienda o un referente incontra in un breve lasso di tempo.

Mini guida alle Assicurazioni Vita

In questa mini guida cercheremo di delineare per vie generali una tematica alquanto vasta e complessa: le assicurazioni vita o polizze vita.

 

Si tratta di un contratto che permette all’assicurato, attraverso il versamento di un premio (mensile o annuale) alla propria compagnia assicurativa, di garantire un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana. E’ quindi lo strumento più adatto per tutelare sé e i propri congiunti dai problemi economici che un decesso può comportare e per garantirsi una rendita pensionistica di tipo integrativo.

 

La gamma dei prodotti assicurativi che rientra nella macrocategoria delle assicurazioni vita è ampia, complessa e molto diversificata, come vedremo di seguito.

Assicurazione per il caso vita

 

Il contratto di assicurazione per il caso vita, la compagnia assicurativa o il intermediario assicurativo, è tenuta alla prestazione prevista dalla polizza soltanto in caso di sopravvivenza dell’assicurato alla scadenza del termine prestabilito. L’assicuratore, in base all’accordo contrattuale, dovrà versare una rendita immediata oppure una rendita differita oppure un capitale differito.

 

Naturalmente le modalità specifiche di pagamento sono e devono essere contrattualizzate. In caso di morte dell’assicurato prima della scadenza del contratto, è prevista, solitamente, la restituzione agli eredi o ai beneficiari indicati in polizza, della somma dei premi versati, rivalutati.

 

L’assicurazione di rendita vitalizia garantisce, per tutta la durata della vita, una integrazione del reddito post-lavorativo e appare dunque come la soluzione ottimale per i problemi di tipo previdenziale.

 

I contratti di rendita vitalizia possono anche prevedere la reversibilità della rendita e cioè la sua attribuzione ad un’altra persona, per esempio il coniuge, alla morte dell’assicurato.

 

Assicurazione per il caso morte

 

L’assicurazione per il caso di morte è il tipico esempio di prodotto previdenziale, visto che il beneficiario, al verificarsi dell’evento (decesso), percepirà un determinato capitale.

 

Questa particolare tipologia di polizza si diversifica a sua volta in queste due tipologie:

 

  • Assicurazioni temporanee in caso di morte.
    La peculiarità di queste polizze consiste nel fatto che il beneficiario percepirà il capitale sole se il decesso dell’assicurato avviene entro l’arco temporale prestabilito nel contratto.

    Se invece il soggetto assicurato muore oltre il termine prestabilito, i beneficiari o il beneficiario non percepiranno nulla e i premi precedentemente versati dall’assicurato vengono “assorbiti” dalla compagnia di assicurazione.

    L’importo del premio è determinato in base allo stato di salute dell’assicurato e, in alcuni casi, alle attività svolte.

    Se il capitale non è particolarmente elevato è sufficiente la compilazione di un questionario; altrimenti è necessario sottoporsi a visita medica.

  • Assicurazione per il caso di morte a vita intera.
    In questo caso l’incasso del capitale da parte del beneficiario è certo, purché si verifichi l’evento morte dell’assicurato.

    Per questa fattispecie sono previste due principali forme di versamento: premio unico iniziale o più premi costanti o indicizzati da versarsi durante l’intero arco di vita dell’assicurato.

 

Assicurazioni o polizze miste

 

Nelle assicurazioni vita, le polizze miste sono caratterizzate dal fatto di garantire un capitale o una rendita a scadenza, oltre a una serie di garanzie “accessorie” per tutelarsi nei confronti dei rischi ai quali la vita ci espone (dalla malattia, all’invalidità, fino al decesso).

 

Una parte del premio (la più cospicua) viene impiegata per la costituzione del capitale o della rendita da restituire al contraente o al beneficiario alla scadenza. La parte rimanente di premio viene utilizzata per coprirsi dai rischi.

 

Assicurazioni Unit-Linked e Index-Linked

 

Le assicurazioni unit-linked sono piuttosto elastiche, sia al momento della stipula del contratto di assicurazione e sia durante la vigenza dello stesso: i premi versati sono espressi in quote di un fondo interno alla compagnia di assicurazione o in quote di uno o più fondi comuni di investimento e la prestazione eventualmente da corrispondere è determinata moltiplicando il numero delle quote possedute dall’assicurato per il corrispettivo valore di mercato in un dato momento.

 

Nel caso invece di contratt index-linked, l’assicurazione si impegna ad erogare una prestazione il cui valore è legato all’andamento di indici azionari (uno o più) oppure a un titolo. Naturalmente la redditività della polizza dipenderà dall’andamento positivo o negativo dei titoli o degli indici presi a riferimento.

 

Trattandosi di prodotti piuttosto complessi, è fondamentale studiare attentamente le soluzioni di investimento disponibili e le combinazioni possibili.

 

Assicurazioni Long Term Care e Dread Disease

 

In questo caso si ha a che fare con delle forme di investimento previdenziale finalizzate a garantire l’assicurato nei confronti di tutti i rischi legati alla longevità e alla non autosufficienza.

 

La formula Dread Disease è una sorta di copertura complementare da abbinare a una polizza di assicurazione vita per il sostegno economico in caso di una grave malattia e interventi chirurgici.

 

Versamento del premio

 

In tutti i tipi di assicurazione, assicurato e assicuratore possono concordare i versamenti del primo sulla base di premi annui o di un premio unico.

 

I premi annui, che possono essere comunque rateizzati anche in mensili, possono essere rivalutabili o costanti.

 

La rivalutazione del premio aiuta a mantenere il premio economicamente valido nei confronti dell’inflazione e offre di conseguenza maggiori certezze sul valore effettivo della rendita o del capitale a scadenza.

 

Il premio costante, per effetto dell’inflazione, ha ovviamente un valore che nel tempo va a decrescere. La contropartita è sapere sempre e comunque quanto si andrà a versare.

 

Il premio unico va invece versato al momento della firma del contratto.

Un viaggio in barca a vela: scegli le Baleari!

Con l’estate alle porte e le vacanze sempre più vicine, si avvicina anche il momento della partenza: certo,alcuni rimarranno a casa oppure sceglieranno di rilassarsi senza allontanarsi troppo, ma moltissimi, invece, si lanceranno all’avventura, andando alla scoperta di luoghi sconosciuti.

Da questo punto di vista, può essere davvero divertente ed originale fare un viaggio in barca a vela!

Il mare, le onde, la possibilità di spostarsi fra spiagge e centri abitati in totale autonomia, anche più volte al giorno… ma quale destinazione scegliere?

Le Baleari, vicine eppure diverse dalle nostre spiagge, possono rappresentare un’ottima scelta.

Quello delle Baleari è un arcipelago del Mediterraneo occidentale caratterizzato da alcune isole minori – Cabrera, Conejera, Espalmador, Tagomago – e da quattro isole principali molto famose: Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera.

Maiorca, la più grande delle quattro, è particolarmente apprezzata per il suo clima molto caldo in estate e mite in inverno e per le sue spiagge bianche dalla sabbia finissima: fra queste, la Plaja d’es Trenc, dove è possibile tuffarsi in un mare praticamente caraibico, S’Arenal, lunga quasi 5 Km e Formentor, una baia dalle acque verdi smeraldo. L’isola è caratterizzata anche da una costa rocciosa sul versante nord est, da una pianura centrale e da aree naturali, cioè una riserva, un parco nazionale ed un parco naturale.

Minorca, riserva della Biosfera per l’UNESCO, condivide lo stesso clima dell’isola maggiore e presenta alcuni porti particolarmente suggestivi: il capoluogo, Mahòn, si trova al termine di una lunga insenatura e la sua baia del porto è seconda in lunghezza solo a Pearl Harbour, nelle Hawaii. Anche Minorca è dotata di spiagge bellissime, fra cui Alaior, dalla sabbia bianchissima, Es Castell, particolarmente affascinante di sera, Cala Algariens, Cala Morell e Plaja Son Saura.

Ibiza, famosissima in tutto il mondo per la grande quantità di locali e divertimenti pensati per i più giovani, è particolarmente apprezzata anche per l’aspetto naturale: Cala Bassa è una spiaggia dalle acque molto basse, perfette anche per i più piccoli, Talamanca, attrezzatissima, è l’ideale per chi ama rilassarsi o praticare discipline sportive acquatiche, mentre Cala Llonga, circondata da montagne e situata in una insenatura, è la miglior soluzione per chi ama gli sport (barca a vela su tutti) e per chi vuole prendere il sole lontano dal caos delle spiagge più frequentate.

Infine, Formentera, quasi del tutto pianeggiante, è dotata di spiagge bellissime (Cala Saona e Ses Illetes, per esempio), ma è anche particolarmente vicina all’isola Espalmador, distante solo 150 m e facilmente raggiungibile in barca: l’ideale per chi ama gite ed escursioni!

Un viaggio in barca alle Baleari dà, quindi, l’opportunità non solo di divertirsi e rilassarsi, ma anche di scoprire panorami mozzafiato e destinazioni naturali di incredibile bellezza!

La ritenete una soluzione troppo complicata? Non è così!

Acquistare un barca, anche usata, è ormai davvero facile, soprattutto se si fa riferimento ai giusti rivenditori o mediatori: l’alternativa può essere il noleggio, indicato per coloro che ogni anno cambiano meta, dividendosi fra mare, città e montagne!

La consulenza del lavoro: un’attività complessa

I rapporti lavorativi sono sempre complessi e, specialmente nelle aziende con tanti dipendenti, possono essere difficili anche da gestire a livello amministrativo.

Per la normativa italiana sono infatti da affrontare diversi passaggi anche a partire dall’assunzione, come la lettera di assunzione, e tutte le altre comunicazione previste a norma di legge. La gestione del processo in fase di itinere poi è ci sono numerosissime cose da tenere da conto, come la contabilizzazione dell’orario di lavoro compiuto dai dipendenti, oltre ai periodi di vacanza.
Se pensate ai permessi e a tutte le modifiche all’orario che ci possono essere in itinere, la faccenda si complica sempre di più.

Momento delicato è anche la compilazione della busta paga, che in molte fattispecie deve essere redatta da un professionista del settore, il quale ha le competenze per calcolarla, gestirla e inviarla. Basti pensare solo agli adempimenti fiscali e previdenziali per capire l’entità di lavoro dietro alla gestione di buste paghe in aziende medio grandi.

Infatti affidarsi ad un consulente del lavoro è utile anche per evitare problematiche durante i momenti di ispezione o di contenzioso: avere tutte le carte messe apposto, correttamente comunicate a chi di dovere fa sicuramente la differenza in questi momenti.

La stilazione dei contratti di lavoro è complicato perché, oltre a quella tra le parti, è vincolata dalla volontà della legge e derivati, come i CCNL, cioè i contratti nazionali del lavoro, che spesso disciplinano in toto i contratti per certe categorie, come i metalmeccanici. Ci sono poi tutta una serie di tipologie di contratti diversi, come quello di apprendistato, part-time, full-time, a chiamata, tramite voucher etc. che hanno tutti una disciplina diversa e che quindi devono essere affrontati in maniera diversa. E’ d’uopo quindi affrontare con prudenza e competenza questi aspetti, perché saranno le regole che poi scandiranno il rapporto lavorativo che viene a mettersi in atto.
Potete visistare, per avere più informazioni riguardo all’attività di uno studio di consulenza del lavoro: www.studiomilocco.it

Passare a Enel: come cambiare fornitore di energia elettrica

Enel è il più famoso distributore di energia elettrica e gas presente su suolo italiano. L’azienda propone sempre soluzioni interessanti e aggiornate con le ultime esigenze dei suoi clienti.

 

Sei interessato a passare a Enel, ma non sai quali sono le procedure necessarie? Non ti preoccupare, in questo articolo potrai trovare tutte le indicazioni su come cambiare il tuo fornitore di energia elettrica.

Per procedere con l’attivazione, dovrai avere a tua disposizione una bolletta, il tuo codice fiscale e l’IBAN, se intendi procedere con l’addebito su conto corrente.

 

Se non dovete effettuare un subentro o una voltura, ma quindi solo cambiare il vostro fornitore, allora non dovrete pagare alcun tipo di costo aggiuntivo. Tutto quello che dovrai fare è scegliere una delle tante offerte proposte da Enel e sottoscriverla. Potrai decidere quale metodo di pagamento preferisci, se bolletta o addebito su conto corrente. L’operazione è davvero molto semplice e rapida.

 

Tra le offerte ricordiamo ad esempio E-Light. Questa offerta prevede un prezzo unico per tutte le fasce orarie. La bolletta ti arriva direttamente all’indirizzo email ogni due mesi. Tutti i giorni a tutte le ore l’energia ha un costo di 0,0430 €/kWh. Il prezzo rimane bloccato per 12 mesi, dopo di che Enel aggiorna i suoi prezzi in base all’andamento di mercato avvisandoti.

 

Altra offerta interessante è E-Light Bioraria: questa permette di risparmiare sull’energia di sera, nei weekend e nei giorni festivi. Il costo dell’energia è di 0,0210 €/kWh di sabato domenica e durante i festivi dalle 19.00 alle 8.00. Mentre costa 0,0870 €/kWh dalle 08.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì.

 

Per aderire a una delle offerte ti basterà compilare il modulo direttamente online con tutti i tuoi dati. Si tratta di una procedura semplice da capire e davvero comoda. Altrimenti puoi decidere di recarti in un punto Enel o di chiamare il numero verde di Enel (se non lo trovi cercalo qui) per farti assistere durante l’intera procedura.

Vivere in Australia, sogno o realtà?

Come dice il titolo del nostro articolo, molti credono che trasferirsi per andare a vivere in Australia si avvicini più alla dimensione del sogno che della realtà, ma in realtà è più semplice di quello che si pensi.

Certo, le lungaggini burocratiche ci sono ( anche se non si avvicinano minimamente a quelle italiane) ma la procedura online per ottenere i visti base, come quello student vista e working holiday visa (se avete meno di 31 anni), è molto lineare. Le cose si complicano lievemente se volete andare a vivere in Australia e avete già una professionalità ben avviata. Se rientrate nelle liste SOL, cioè le professioni che possono avere un visto speciale, quello sol per l’appunto, grazie alla loro qualifica, che il governo australiano ha fatto rientrare tra quelle “necessarie”.

Altrimenti bisogna andare a vivere in australia usando un visto “sponsorizzato”. Lo sponsor è da intendere nella sua accezione inglese cioè di sostenitore. In questo caso lo sponsor è un’azienda che assume il lavoratore che vuole trasferirsi in Australia e quindi garantisce che il nuovo immigrato avrà già un lavoro arrivato in terra australiana.

Bene, siete sbarcati in Australia. E ora?

La cosa basilare e che molti prendono sotto gamba è fare un buon corso di inglese direttamente in Australia. L’accento australiano è molto particolare, ma ci sono anche delle particolarità idiomatiche da tenere conto e, sopratutto, se siete inesperti o fuori allenamento un corso è fondamentale per interfacciarsi con chiunque abbiate davanti arrivati in Australia.

La cosa fondamentale arrivati lì e non andare a caso. Affidatevi ad un infopoint, a una struttura se siete in dubbio. Meglio non sbagliare e non poter tornare indietro che risparmiare poco.

In Italia gira molto l’idea che le farm siano un buon posto dove passare i 6 mesi dello student visa, ma se siete over 21 forse è meglio puntare ad un progetto più a lungo termine,  creando contatti che poi alla seconda “tornata” vi daranno un solido appoggio per potervi veramente trasferire in Australia.