Riacquistare l’autonomia per le persone disabili e anziane

Gli ultimi dati dell’Osservatorio nazionale sulla salute riportano quasi 4,5 milioni di persone affette da disabilità in Italia.
La rivelazione dell’ente riporta una percentuale alta di  vulnerabilità per quanto riguarda molto disabili, che spesso si intrecciano con il segmento degli anziani. Difatti la maggioranza di queste persone sono over 65 e quasi la metà di questi vive a solo e non ha il sostegno di un familiare. Tra gli over 75 solo un decimo è autonomo.
Questi dati mettono in evidenza la necessità per il legislatore di intervenire con forza su questa materia per evitare che una fetta della popolazione sia esclusa dalla società.
Vi sono numerosi modi comunque per dare un senso di autonomia e migliorare la vita di queste persone. Aziende che distribuiscono sollevatori per disabili e anziani, come Sollevati, hanno ben presente questa necessità e hanno elaborato soluzioni innovative per venire incontro a questi bisogni.
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L’assenza di movimenti a scatti e la rimozione dello sforzo di spostamento permettono di compiere gesti prima pesanti con facilità, migliorando nettamente la condizione del disabile e/o anziano.
Potendo sostenere con una postura eretta la persona questi dispositivi sono utili anche per effettuare gli esercizi di deambulazione, senza doversi spostare ogni volta in strutture con attrezzature ad hoc, guadagnando quindi tempo.

I sollevatori sono quindi strumenti molto utili che possono intervenire in tanti ambiti. Vi sono infatti numerosi tipologie di questi dispositivi: quelle più utilizzate sono quelle portatili che permettono lo smontaggio e il montaggio in diversi luoghi. Quelli a binario o soffitto sono molto utili perché posso essere utilizzati anche in autonomia, permettendo lo spostamento anche in diverse stanze collegate tra loro dal binario sopracitato come la camera da letto e il bagno. Altre invece sono le imbracature che si pongono come “accessorio” del macchinario principale ma che hanno una grande importanza per il comfort della persona che dovrà poi usarle.

Dove si beve più birra?

La storia della birra è anche la storia dell’umanità: nel V millennio a.C. già la si produceva in Egitto e Mesopotamia e molti studi concordano che è proprio la produzione della birra che abbia spinto alcune società a diventare sedentarie, per via della coltivazione necessaria dei cereali per produrre la birra.
La birra è anche un prodotto trasversale: nell’antichità si beveva in Iran come in Grecia e successivamente in tutta Europa e l’Asia.

Pensate a questa bevanda oggi e a come si possa trovare birra all’ingrosso da qualsiasi distributore: questo è stato reso possibile grazie grazie alla aromatizzazione del luppolo. Prima di questa pratica infatti la birra non aveva la possibilità di essere conservata a lungo e tantomeno esportata. L’introduzione del luppolo nel processo di fermentazione ha invece permesso una conversazione più lunga e nel XIV secolo questa pratica diventò addirittura legge in Inghilterra.

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Ma arrivati nel terzo millennio la birra è diventata un bene globale e non più limitata geograficamente. Riuscite a immaginare quindi dove si beve più birra nel mondo?
Istintivamente ci verrebbero in mente paesi come Germania, Norvegia e Inghilterra ma in realtà il paese con più consumo pro capite di birra è  la Repubblica Ceca seguita a sorpresa dalle Seychelles!

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L’Italia si trova in fondo alla classifica appena sotto la Cina. La diffusione della birra in tutto il mondo ha portato anche un aumento dei consumi in stati insospettabili: spiccano la Namibia e il Belize.
Se andiamo a vedere i consumi nazionali totali vediamo comunque la Germania che rimane saldamente in testa con 8 migliaia di migliaia di litri di consumo nazionale.

Negli ultimi anni in Italia, tradizionalmente più legata al vino come tutte le società mediterranee, il consumo di birra si è innalzato esponenzialmente ogni anno, sia per il lento rilancio economico generale sia per uno shift comunicativo dei marchi di birra. Questi infatti hanno spinto sulla artigianalità, vera o meno, sempre di più, di pari passo con l’avvento della cultura hipster.

L’eleganza dei tetti in legno

I tetti in legno sono strutture realizzate soprattutto per le case di campagna e tettoie, che rispecchiano l’aspetto un po’ retrò e il design country chic che ha largamente preso piede negli ultimi anni.
Il legno infatti è un materiale elegante, che suggerisce una idea di focolare accogliente, ma non solo: la possibilità di personalizzarlo con colori e risalto delle sue venature naturali, rende il tutto ancora più gradevole e personale.

I tetti in legno possono avere numerosi vantaggi funzionali, a patto che siano trattati per renderli termoresistenti. A parte l’aspetto estetico, una copertura realizzata con questo materiale risulta molto più leggera rispetto alle classiche lamiere grecate o al laterocemento. Quando si parla di tetti infatti, il peso è una caratteristica da non sottovalutare, visto che va a gravare su tutta la struttura, permettendo così, una maggiore o minore resistenza sismica.
Per quanto riguarda il lato green invece, il legno rispetta tutte le norme ecologiche perché può essere eliminato senza inquinare, e soprattutto perché previo trattamento, garantisce un notevole risparmio energetico. L’isolamento termo-acustico infatti permette di limitare le spese sostenute inizialmente per la ristrutturazione o realizzazione della copertura.
Sebbene il costo del legno non sia inizialmente vantaggioso, la possibilità di rientrare delle spese tramite il risparmio energetico non è cosa da poco!

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La resistenza di questa tipologia di coperture è parecchio elevata: una periodica manutenzione che tenga sotto controllo piccole crepe si rende comunque necessaria!
E’ sempre consigliato affidarsi ad una ditta specializzata che oltre a trattare il legno nel modo giusto, possa redigere un piano di controllo affidabile per la verifica della posa in opera realizzata.
Il fai da te in questo campo non è assolutamente consigliato: l’esperienza e i materiali giusti restano fondamentali per evitare cedimenti improvvisi o infiltrazioni d’acqua che andrebbero a vanificare tutto il vantaggio del termo isolamento.
A parità di spessore infatti, la conducibilità termica del legno è di circa un terzo rispetto a quella del calcestruzzo che invece può generare condense ( le tipiche macchie sul soffitto che spesso si verificano nelle stanze umide, come per esempio in bagno e cucina). Le travi inoltre sono porose quindi trasmettono in modo ridotto le vibrazioni rispetto a quanto farebbe invece un supporto in acciaio.

Qual è allora il primo passo da effettuare per la costruzione di una copertura di questo tipo?

Il primo passaggio fondamentale per realizzare i tetti in legno di qualsiasi struttura è contattare una impresa edile specializzata in questo settore, valutare bene non solo i costi ma anche le modalità di intervento, la redazione di tutti i documenti necessari e infine l’assistenza durante la fase progettuale e di posa in opera.
Non è detto infatti che il preventivo più basso garantisca il lavoro migliore: è sempre meglio incontrare l’azienda contattata tramite un sopralluogo e valutare con loro le modalità migliori per la realizzazione della vostra copertura.

I massaggi e la bellezza si incontrano nel centro estetico

Una tecnica diffusa anche in un centro estetico a Udine, il massaggio lomi lomi è un vero toccasana per il corpo e per lo spirito.

Anima, mente e corpo sono uniti nel massaggio olistico lomi lomi, che in lingua hawaiana significa appunto massaggiare, più precisamente “formare onde”. Questo massaggio è stato ideato in tempi antichissimi nell’arcipelago hawaiano, trae le sue origini dal massaggio ka huna, un trattamento anch’esso originario delle Hawaii il cui fulcro è il massaggio di tutto il corpo con un solo movimento.
Nella cultura hawaiana il metodo ka huna aveva un significato ben più profondo di una semplice tecnica di massaggio; il ka huna era un vero e proprio rituale che coincideva con il passaggio a una nuova fase di consapevolezza della vita dell’individuo, a una più elevata maturità fisica e spirituale.

I massaggi tradizionali

La metodologia di questo tipo di massaggio i veniva insegnato di generazione in generazione, di famiglia in famiglia, studiata e approfondita dai kahuna, i maestri, ed era a tutti gli effetti considerata come una metodologia di cura per i più svariati disturbi, una metodologia di cura del benessere della persona a tutto campo.
Tutt’oggi il massaggio ha mantenuto il suo significato originario, ovvero quello di ricostruire l’unione tra corpo e spirito, l’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio corpo, il ristabilire il flusso e l’equilibrio delle energie.
Solo negli ultimi decenni i kahuna hanno acconsentito all’espansione di queste tecniche al mondo occidentale.

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La filosofia del centro estetico

Anche in un centro estetico a Udine, il metodo dei massaggiatori si esplica con movimenti armoniosi e lenti, scanditi da un ritmo preciso e al contempo in grado di coinvolgere i tessuti profondi, tutti i movimenti sono eseguiti con le mani e gli avambracci.
I massaggiatori prediligono l’uso di certi oli durante il trattamento, come l’olio di girasole, l’olio di mandorle ed estratti naturali, la tecnica lomi lomi mira a riportare armonia nel corpo, quasi a simulare le onde del Pacifico che circondano le coste delle isole hawaiane.

La componente olistica del massaggio si ricerca appunto in questo tendere a ritrovare l’armonia con il tutto, con l’andamento dell’universo, partendo dal principio che un corpo teso o contratto non è un corpo in cui scorrono in maniera armonica le energie. Le energie bloccate quindi vengono liberate finalmente dal massaggio, anche la respirazione trae importanti benefici, e la schiena e le spalle vengono liberate dalla tensione.
Riguardo alla tecnica vera e propria, di solito è una sola persona ad eseguire il massaggio, anche se ci sono casi in cui i massaggiatori sono due.
E’ caduto in disuso invece accostare durante il massaggio canti e musica tradizionali hawaiani.

La seduta in centro estetico a Udine, per quello che riguarda i movimenti, inizia dalla schiena, per poi concentrarsi sugli arti, le braccia, le mani, gambe e piedi; la persona massaggiata successivamente viene fatta adagiare sulla schiena per trattare la parte anteriore del corpo.

Come già detto il massaggio lomi lomi, conosciuto anche come massaggio dell’anima, ha un impatto profondo nel corpo, infatti va a migliorare non solo i tessuti muscolari, ma anche il sistema linfatico e il sistema circolatorio. Il massaggio apporta quindi benefici evidenti sulla circolazione ed è tonificante e rilassante. Anche la respirazione trova giovamento da questo tipo di trattamento, esattamente come l’umore e il livello di rilassamento della persona.

La ricerca dell’armonia è una componente fondamentale e così è importante anche l’atteggiamento del massaggiatore. Tra chi pratica il massaggio e chi lo riceve deve esserci un sentimento di apertura e positività, il benessere deve essere trasmesso tramite il tocco in ogni cellula della persona massaggiata. Questo è infine un concetto che si ricollega a tutta la filosofia hawaiana huna, volta alla ricerca di armonia e amore, ed è fondamentale che si mantenga questo flusso di energie positive all’interno del massaggio perché possa essere totalmente efficace.

Le Farmacie: il punto di riferimento per la salute

Farmacie a Udine: l’importanza del farmacista di fiducia

Se state cercando una Farmacia Udine affidabile e sempre fornita, in grado di diventare un punto di riferimento certo per tutta la famiglia, dovete cercare un valido compromesso tra tradizione e innovazione. Le farmacie, a Udine come nel resto delle città italiane, sono sono sempre di più: si moltiplicano come i funghi per venire incontro alle esigenze dei cittadini, tuttavia non sempre lo fanno. A fare la differenza tra una farmacia e l’altra in primis è senza dubbio il personale.

Sebbene infatti molta gente passi in farmacia solo dopo essere stata dal proprio medico curante o dallo specialista che ha prescritto determinati farmaci con cognizione di causa, essendo appunto un dottore specializzato, è anche vero che non di rado si va in farmacia per cercare qualcosa per il raffreddore, la febbre, il mal di testa e i dolori muscoli: patologie generiche e assolutamente non gravi che dunque non necessitano per forza dell’aiuto del medico, ma possono tranquillamente essere sottoposte al proprio farmacista di fiducia.

La Farmacia Udine di fiducia è quella in cui potete trovare medici competenti e professionali, estremamente preparati e in grado di consigliare al meglio i pazienti. Questi ultimi, infatti, si fidano del farmacista proprio come del medico di base, e se non lo fanno devono essere incoraggiati a farlo; quella del farmacista deve essere una figura affidabile e preparata, in grado di sostituire il medico (ovviamente solo laddove si può) o affiancarlo intervenendo laddove quest’ultimo non ha fatto fino in fondo il suo lavoro.

Farmacie: qual è la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione?

Non di rado, i medici prescrivono farmaci dimenticandosi di spiegare ai propri pazienti come assumerli: in questi casi la figura del farmacista risulta particolarmente preziosa poiché egli stesso, in quanto fine conoscitore dei vari farmaci e delle loro caratteristiche, può fornire al paziente le informazioni mancanti. La figura del farmacista, insomma, è fondamentale per traghettare la Farmacia Udine dalla tradizione all’innovazione.

Quando si parla di tradizione, si fa riferimento in genere alle farmacie classiche, quelle che una volta vendevano solo ed esclusivamente medicinali ed erano considerate quasi alla stregua di luoghi magici, botteghe dove erano conservati unguenti e pozioni misteriose in grado di guarire moltissimi mali. In realtà la concezione attuale di farmacia è molto diversa.

Negli anni, questo particolare negozio si è trasformato in un luogo informale e rassicurante, che incute molto meno timore rispetto al passato. Anche la figura del farmacista e dei suoi assistenti nel tempo si è trasformata, e oggi, più che rigore e sussiego, ispira appunto fiducia, spesso ben più degli stessi medici, che con le loro maniere brusche intimoriscono i più paurosi (in primis i pazienti ipocondriaci!).

Oggi le farmacie sono sì dei luoghi ove si comprano medicine create per combattere patologie gravissime, potenzialmente mortali, ma sono anche esercizi commerciali che si occupano in toto del benessere dei clienti. Per questo motivo, sono sempre di più le farmacie che hanno un loro angolo dedicato alla bellezza e alla salute della pelle e dei capelli, ma anche dei reparti make-up pensati per le persone allergiche o dall’epidermide particolarmente sensibile, dei reparti con cibi per celiaci o con tutto l’occorrente per i neonati e i bambini fino a i cinque/sei anni.

La farmacia costituisce dunque il punto di riferimento privilegiato della famiglia per quanto riguarda solo la salute, secondo solo al medico di base. Tra le farmacie di Udine che operano da anni sul territorio cittadino è possibile individuarne alcune che hanno fatto dell’innovazione la loro missione principale.
E innovare in ambito farmaceutico significa non solo fare quello di cui abbiamo parlato sino a ora (ovvero consigliare i pazienti e fornire loro non solo medicinali, ma anche tutto l’occorrente per la salute e il benessere della persona): laddove possibile, significa consentire al paziente di risparmiare consigliandogli per esempio i medicinali equivalenti, che contengono lo stesso principio attivo di quelli canonici, ma costano sensibilmente meno.

Non bisogna mai dimenticare che un paziente soddisfatto è un paziente che molto probabilmente tornerà, dunque un acquisto importante per la farmacia, la quale, non dimentichiamolo, è pur sempre un’attività commerciale, e come tale deve necessariamente tenere d’occhio i profitti.

Piccola guida sulle carene per moto

Le carene sono una delle parti fondamentali delle moto perché rappresentano la parte aerodinamica di qualsiasi mezzo. La customizzazione di questa parte è molto seguita dagli appassionati di motociclismo per le modifiche in senso estetico e di prestazioni. Le carene per moto sono facili da montare: si applicano al telaio e lo rivestono. Abbiamo detto che le carenature svolgono un importante ruolo nell’aerodinamicità della moto: queste parti infatti consentono un ricambio d’aria molto rapido.
Ma quanti sono i tipi di carene e con che materiali vengono utilizzati?

Tipologie

Le carene si dividono principalmente per il loro utilizzo, da strada o da pista. Di seguito i vari tipi.

Carenatura integrale: il sistema più popolare, si applica sia alle moto touring che a quelle da pista. La parte anteriore è protetta totalmente a parte che per la ruota.

Semi-carenatura: oggi meno utilizzata, veniva impiegata specialmente nelle moto sportive. Era utilizzata particolarmente nel passato perché è di facile manutenzione e i pezzi di ricambio erano facilmente sostituibili. La semi-carena proteggeva il pilota e la moto nella parte frontale ed era molto performante, garantendo ottime prestazione per aerodinamicità.

Carenatura a campana: ormai non più utilizzata, è un tipo di carenatura che serviva a proteggere la parte anteriore e aveva una estrema maneggevolezza.

Carenatura a siluro: pensato per la guida di moto da pista, è una delle carene che spiccano per quanto concerne le prestazioni. Questa carena include sia il telaio che il pilota, in maniera tale da abbassare drasticamente la resistenza dell’aria. E’ stata introdotta negli anni ’40 e specialmente nei sidecar.

da wikipedia

da wikipedia

Cupolone: Appare molto simile alla semi-carenatura, a parte la posizione anteriore, eretta. Dal punto di visto aerodinamico però non è performante e viene utilizzato per guidare la moto in condizione atmosferiche avverse come pioggia e neve. Per questo motivo viene utilizzato particolarmente dalla polizia.

Cupolino: versione su pista del cupolone, si differenzia per la copertura solo parziale. Il pilota della moto viene protetto dal cupolino solo quado abbassa la testa.

Materiali

Sono tre i materiali principali delle carenature per moto:

Il carbonio non viene usato molto per le carene essendo un materiale molto costoso. Per questo motivo viene usato principalmente per un uso sportivo agonistico data la qualità del materiale. Data la sua resistenza e leggerezza, le carene in carbonio sono di primissima qualità.

L’ABS è il materiale più utilizzato dai produttori di moto per quanto riguardo le carene. Non è semplice da riparare per via della sua struttura, che rende anche dispendiosa la sua manutenzione. Per questo motivo viene usato questo materiale specialmente per i fianchi e i parafanghi.

La vetroresina è un materiale molto delicato che però ha moltissime qualità. E’ semplicemente riparabile e anche il montaggio non comporta complessi meccanismi. Per questo la vetroresina viene utilizzata specialmente per le carene da pista. Il prezzo è anche molto vantaggioso.

 

Sigaretta elettronica: un successo inarrestabile

Quello della sigaretta elettronica è un successo che ha sorpreso tutti e che, ad anni dal lancio di questo prodotto sul mercato, non accenna a diminuire: se prima andavano di moda accessori discreti, quasi identici alle sigarette più classiche, oggi sono sempre più diffusi dispositivi di grandi dimensioni, sempre più potenti e capaci di creare tantissimo vapore.
Giovani e meno giovani, esperti e meno esperti: la sigaretta elettronica affascina davvero tutti, dando la possibilità di provare un’esperienza diversa dal solito.

La e-cig si è, infatti, diffusa per diversi motivi: c’è chi l’ha scelta per provare a smettere di fumare, chi ha voluto pensare alla propria salute e alla salute degli altri, chi ha optato per la praticità, chi ha fatto una scelta di budget e chi, più semplicemente, ha voluto togliersi una curiosità.
In fondo, per iniziare non servono troppi strumenti: basta recarsi in un centro specializzato o rivolgersi ad e-commerce professionali ed affidabili per ottenere da subito le dritte giuste, scegliendo gli articoli adatti ad ogni esigenza.
Fumatori incalliti, fumatori occasionali, amanti del vapore, amanti dei gusti classici hanno tutti caratteristiche e richieste differenti: fortunatamente, il settore della sigaretta elettronica ha saputo adattarsi ai cambiamenti, proponendo alternative su misura per ogni preferenza!

In particolare, ad attirare la maggior parte dell’attenzione e a guidare lo sviluppo di nuovi prodotti è sta la continua crescita e la sempre maggiore disponibilità di liquidi aromatici, importanti perché capaci di dare ad ogni sigaretta una totale personalizzazione: dai gusti più tabaccosi a quelli più fruttati, passando per dolci e per soluzioni decisamente originali (come l’assenzio o marche che ripropongono cocktail famosi), gli e-liquid hanno davvero catalizzato l’attenzione dei consumatori, rivoluzionando il settore!

Avete mai provato una sigaretta elettronica? Sareste curiosi di provare la sensazione legata allo “svapo”? Raccontateci la vostra esperienza e i punti di forza di questo prodotto!

Week end a Triora, il paese delle streghe

A 30 km dal mare, Triora è un grazioso borgo dell’entroterra di Imperia, davvero suggestivo e unico nel suo genere. Il borgo ha oggi meno di 400 abitanti ma è uno dei posti più visitati dai turisti che si recano in Liguria in vacanza. Triora è infatti noto come ‘il paese delle streghe’: dal 1587 al 1589, durante la Controriforma, nel paese vennero catturate 20 donne, accusate di essere streghe.

 

Furono tre anni difficili, caratterizzati tra l’altro da una tremenda carestia che aveva messo in ginocchio la popolazione. La superstizione spinse gli abitanti superstiti a cercare un colpevole ad una calamità naturale che li aveva gettati nello sconforto. I colpevoli furono, appunto, individuati tra gli abitanti del quartiere più povero del paese. E, in particolare, nelle donne.

 

Cinquecento anni dopo, gli abitanti di Triora edificano, all’ingresso del paese, un monumento celebrativo, che raffigura una strega sorridente che offre una pozione magica al turista che si appresta a entrare a Triora.

 

In tal senso una visita al Museo Etnografico e della stregoneria, a Triora, è d’obbligo. Qui sono stati ricostruiti alcuni ambienti della casa tradizionale, dalla cucina ai locali per la lavorazione del latte. Molto interessante anche la sezione archeologica del museo, con reperti risalenti al Neolitico.

 

Per una sosta golosa, si può passare a L’erba gatta, una trattoria al limitare del centro storico di Triora, che propone la tipica cucina ligure. Da provare la zuppa di fagioli Rundin, il coniglio alla ligure e lo stoccafisso.

 

Prima di lasciare la cittadina e proseguire oltre, è il caso di fermarsi presso i ruderi del castello – edificato dai genovesi nel Duecento – mentre agli incroci vi imbatterete facilmente nelle fontane tagliate nella pietra viva.

 

Da visitare anche la Chiesa della Collegiata, con il suo bel campanile risalente al tardo gotico, e che ospita, tra gli altri tesori, anche una tela di Luca Cambiaso, importante artista della zona.

Molto più antica, infine, la Chiesa campestre di S. Bernardino, nota per il suo Giudizio Universale dipinto nel XV secolo dal sacerdote Giovanni Canavesio.

 

Interessante, poi, perdersi tra i vicoletti del centro storico di Triora, prima di riprendere l’auto e proseguire verso le Cinque Terre, Genova o il ponente ligure.

 

Fonte: www.albumviaggi.it

VIAGGIO IN RIVIERA ROMAGNOLA

Febbraio è uno dei pochi mesi dell’anno in cui staccare dal lavoro e godersi un po’ di meritate ferie è forse più facile; lo stress accumulato nei mesi precedenti comincia infatti a farsi sentire e assolutamente è necessario distrarsi e dedicarsi ad una sana vacanza. Questo non significa per forza prenotare in qualche luogo sperduto del mondo e spendere cifre esagerate: fortunatamente l’Italia è una penisola piena di bellezza da scoprire e ammirare, e tra questi ci sono i suggestivi itinerari da seguire nella riviera romagnola. Tante, tantissime le offerte disponibili su Hotelgabicce.info per prenotare subito il tuo hotel e prepararsi a vivere una nuova avventura tra gli itinerari romagnoli, sospesi tra storia, cultura e cucina locale.

QUALE ITINERARIO SCEGLIERE

Approdati in terra romagnola, la scelta di quale itinerario seguire tra quelli offerti al pubblico è essenzialmente legata all’interesse che un certo percorso può suscitare in noi, in ragione ai nostri gusti e alle nostri inclinazioni. Gli amanti della tavola e della buona cucina per esempio saranno più inclini a perdesi tra i numerosi percorsi enogastronomici che caratterizzano la riviera, per lo più caratterizzati da un’esaltazione del piatto tipico locale ( la piadina) e dei vini locali.
Chi invece si sente maggiormente trasportato da un piccolo viaggio tra tempo, storia e cultura sicuramente tenderà a scegliere uno tra i numerosi itinerari che si perdono alla scoperta dei numerosi borghi medievali disseminati lungo tutto il territorio. Con l’arrivo delle belle giornate molti di questi itinerari possono essere percorsi anche a bordo di biciclette: il mezzo più ecologico al mondo vi permetterà di attraversare le colline romagnole, garantendo agli appassionati un contatto diretto con la natura oltre che un viaggio alla scoperta di un passato lontano, che pur tuttavia risplende ancora tra le rocche e i castelli eretti nel passato Medioevo.

Tra le numerose bellezze storiche assolutamente da visitare non può mancare è la visita al castello di Montebello, posizionato sulla sommità di una rupe, conosciuto soprattutto per la leggenda del fantasma di un bambina ( conosciuta come Azzurrina) che infesterebbe la rocca. Assolutamente da visitare poi anche la rocca Malatestiana di Montefiore, particolare per la sua forma rotonda e per il suo rialto liscio, sfaccettato e compatto molto spesso ritratto da Giovanni Bellini.

Gli amanti della storia e del romanticismo non possono poi non percorrere l’itinerario che porta al castello di Gradara: si tratta del castello in cui, secondo i reperti storici, s’incontrarono e si innamorarono Paolo e Francesca, gli sfortunati amanti protagonisti del canto V dell’inferno dantesco. Tante le iniziative che nel castello di Gradara si svolgono per riportare in auge il loro grande amore. Oltre ai numerosi borghi medievali che possono essere visitati una volta giunti nella riviera romagnola, una visita a parte andrebbe riservata alla città di Urbino: il centro storico della città è stato infatti incluso nel patrimonio mondiale dell’Unesco per l’organizzazione e la fitta trama urbanistica, che ne hanno fatto non a caso un capolavoro dell’ingegneria urbana. Di grande bellezza e interesse architettonico anche gli affreschi contenuti nell’Oratorio di San Giovanni.

Appartamenti in affitto: l’esempio di Udine

Cercare degli immobili in affitto non è semplice: bisogna tenere da conto moltissime variabili e sopratutto i problemi sono sempre dietro l’angolo. Infiltrazioni, lavori non a regola d’arte sono purtroppo all’ordine del giorno nel settore immobiliare. Cosa può aiutare ad evitare queste scocciature che spesso diventano grossi problemi?

La risposta più semplice è di affidarsi a professionisti come Quore. Gli appartamenti in Affitto a Udine, per esempio, sono da seguire da vicino, per tutti i problemi che abbiamo elencato prima. Bisogna quindi affidarsi a chi conosce bene il territorio su cui si interviene e che conosca a fondo la situazione delle case e degli appartamenti in città e dintorni.
Chi cerca appartamenti in affitto spesso ha la caratteristica di essere giovane e spesso studente. Ma in questi ultimi anni questa profilo si è modificato a causa della crisi e un cambio di costumi.

La demografica di chi cerca un appartamento in affitto a Udine

L’età in cui le persone comprano una casa infatti si è alzato di molto e sempre di più coppie e famiglie preferiscono, o sono obbligati,  a restare in un appartamento in affitto. Questa ha causato una modifica anche nel mercato immobiliare, dove ora abbondano questi tipi di immobili rispetto alle offerte di vendita tout-court.
Le difficoltà economiche e la poca stabilità di questi tempi spingono sempre di più sia giovani che meno giovani a impegnarsi in affitti, spostandosi spesso, anche di città in città. Questo “nomadismo” del XXI secolo ha creato un nuovo dinamismo nel mercato immobiliare anche in una piccola città come Udine. Lo scambio di immobili in affitto ta vari affituari diventa più agile e più veloce e aumenta il lavoro delle agenzie immobiliari,  rendendo questo settore particolarmente vivace.

Gli appartamenti in affitto sono quindi un buon investimento e un realtà molto concreta per persone su tanti livelli: che siano famiglie, studenti, single o giovani coppie, gli under 40 in questi anni cercheranno sempre di più affitti rispetto a vendite.