contrAppunti

moo

di matisse

Uno

Una spilla teneva chiuso il suo pigiama.
Intorno al letto c’era la casa e intorno alla casa una campagna vasta e deserta.
Sognava.
E la luna disegnava il paesaggio della notte sulle lenzuola.

Due

Sul comodino due mosche ronzavano intorno ai resti della cena.
Un pezzo della carne era rimasto attaccato alla carta trasparente del formaggio.
Dell’unto luccicava ancora sulle labbra e intorno alle unghie.

Tre

Quando nella notte la luna piena si alzò nel cielo anche l’uomo si alzò.
Simili a quelli che scuotono le gambe dei cavalli, dei brividi corsero lungo il corpo.
Tre fili di saliva gli colavano dal mento, dalla dentiera che si era staccata per un attimo dalle gengive.

Quattro

La fiamma della candela vacillò e quattro gocce di cera caddero sulle sue dita e si seccarono subito. I capelli sembravano le piume di un pappagallo e benché non ridesse il suo volto era contratto come quando si ride.

Cinque

Mentre i cinque peli della barba gli pungevano il collo e rapidamente si allungavano, una piccola coda con un ciuffo di crini spingeva dentro il pigiama.

Sei

Si avvicinò a gambe aperte alla finestra.
Cercando con gli occhi la luna provò sei volte a muggire. Dapprima umilmente, poi, a voce spiegata, con orgoglio.

Sette

Sette formiche passeggiavano sui gerani.
Ne addentò le foglie con i grandi incisivi a spazzola, poi si sdraiò comodamente al suolo prendendo in silenzio a ruminare.

Otto

Otto uccelli passavano nel cielo.
Neri, come lo sono gli uccelli alla fine della notte.
Piano e piano, pulendosi i denti con la lingua, faceva un rumore di baci.

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