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chi dorme non piglia pesci
di marquant |
Mi hanno detto: “Scrivi qualcosa, il tema lo conosci. Hai capito bene, sì?”
E io: “Certo che ho capito. Ma cosa posso dire che non sia stato già detto, citato, condito e ridetto?”
Un guizzo. Mi serviva un guizzo.
Ed ecco, me lo sono immaginato: bello, lungo, pesante, come piace a me.
Poi, certo, dipende dalla natura di ognuno, dalla famiglia, persino. Ma questo non è che pieroangelismo: descrive la forma, e ignora l'essenza.
Lui, invece, è anche vita, e poesia. E come la poesia, ha i suoi colori: di schiena è bluastro, sui fianchi ha l'argento, ed è grigio sulla pancia. È rosso di carne, prezioso se è bianco.
Senza di lui, si sa, è triste la solitudine e persino la compagnia. Ed è un po' come la morte nell'Epicuro-pensiero: quando c'è lui, non ci siamo noi. E quando noi ci siamo, lui non c'è: finito, esaurito, come già divorato. E già, quando manca, son dolori, cari miei. Perché è il segno tangibile, la prova evidente che manca ogni appiglio di sorta, ogni sollievo di scorta. E lo desideri come eterna provvista, come estrema risorsa ove la mente riposa.
Non vi capita mai? Tornate a casa, affamati e stanchi. Soprattutto stanchi, e non avete energie che per quei pochi automatici gesti. |
Così vi gettate senza neanche spogliarvi in quell'angolo ambito, il rifugio del vostro primo istintivo disegno, laddove gli appetiti si sfogano e i pensieri si spengono.
Ma, proprio in quel momento, a un passo dall'obiettivo raggiunto, realizzate: "Non ne ho!". Già, quando almeno di quello avreste bisogno, niente, manca, è finito. Cosa non dareste per averne un po', in quei momenti. Non dico uno intero, ma qualcosa. Vi sembra di impazzire: ve ne basterebbe un pezzetto, una tranche, appena un filetto. Vorreste goderne eppur averne le scatole piene, vorreste come un bambino gioire di fronte al vasetto, offrirlo in regalo alla mamma e al papà che ne saggeranno ammirati, e per di più rilassati, consistenza e quantità.
E invece no, siete lì, da soli, e non ne avete. Neanche un po'.
E già vi proponete, alla prima occasione, di accumularne in quantità, ché mai più abbia a mancarvi.
Sì. A me piace. Così, naturale. E poi, lo dicono anche i dottori, regala energie e del fisico è ricostituente. A volte pesante, purché non si esageri.
Ecco, l'ho detto in un modo mai detto.
E mai tema mi fu più diletto: il tonno, amici, il tonno. |