cose dall'altro mondo

quest

di elena chesta
(olanda)

Se alle sette e mezza della mattina, andando in bicicletta a scuola con dietro una bimba che chiede: "Mamma, mi dici perché andiamo a scuola se è notte?”, passasse velocissima e silenziosa una sagoma molto prossima a un'enorme supposta, probabilmente vi chiedereste se non sia il caso di andare da un oculista.
Amsterdam Nord, a pochi metri dal traghetto che ci trasporta ogni giorno da una riva all'altra dell'IJ. Questa massa silenziosa e bassissima che mi ha fatto spaventare, arrivando velocemente alla mia destra, era una bicicletta speciale. Un QUEST, prodotto da Velomobiel, per intenderci. 
Evoluzione dell’ormai diffusa ligfiets, bicicletta che si guida quasi da coricati, il QUEST è protetto da una scocca di metallo modellata in maniera tale da sembrare una memory stick. 
Ma mia nonna, che non sa cosa sia una memory stick, direbbe che assomiglia a una supposta a tre ruote da cui spunta una testa.
Oggi sul traghetto ne avevamo accanto due, una azzurra e una rossa. I guidatori erano protetti da un caschetto e viaggiavano in maglietta e pantaloncini. Quando uno dei due guidatori ha rimosso la sua protezione intorno al collo, il suo sudore ha prodotto una condensa tale da far pensare di poter cuocere all’interno i broccoli al vapore. 
Chissà se riuscirò a trascinare fuori dal letto alle sette della mattina i miei ospiti italiani, in visita nella città delle biciclette, per vedere dal vero questi affascinanti gioielli di design?

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