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real doll
di
bleusouris |
Le sue mani accarezzavano lo spigolo e poi giù, lungo la verticale di quel legno robusto, non levigato. Il respiro era profondo, quasi trattenuto, come se quel rumore avesse potuto turbare quell’attimo in cui legno e carne diventano un’unica sostanza.
Era sera nella saletta di quell’appartamento e la grande cassa di legno occupava quasi tutto lo spazio.
Anonimo. Il pacco era anonimo: “Vi garantiamo la massima discrezione” . Così era scritto su quel sito californiano.
Così appariva quella robusta cassa di legno.
Internet: ogni sera lui si collegava, ogni sera lui sapeva cosa cercare. Ogni sera, ma una sera… perché non cercare qualcos’altro?
Chiodi. La sua pelle sfiorava il metallo fresco che chiudeva quelle ruvide assi embricate.
Le riviste porno lui le sbirciava nelle edicole, ma le pagine erano sempre chiuse in un bozzolo di nylon.
Pinze. I chiodi oramai erano per terra, parevano lucciole su quel pavimento così nero.
E lui, costretto in quell’aria, in quel vestito verde un po’ passato, con una leggera curva della schiena, lasciava il giornalaio come un sauro estinto.
www.realdoll.com
The world’s finest love doll.
Come era arrivato a quell’indirizzo? Non sapeva, non si ricordava. Le sue mani erano ragni e costruivano tele intricate su quella tastiera.
Adults only.
Era buio. La cassa era di fronte alla finestra. Lui l’avrebbe aperta quando la luna, ferma tra le ante, avrebbe svelato quel corpo; allora la pelle della donna avrebbe colto i bagliori più limpidi, illuminando la sua fantasia e quella realtà.
Welcome to realdoll.com! Voi avrete sentito parlare delle nostre famose bambole, ed ora potrete constatare di persona tutte le loro caratteristiche. Ogni RealDoll è fatta a mano secondo specifiche precise. Usiamo un’esclusiva formula di silicone similcarne che assomiglia in modo sorprendente alla pelle umana. Le nostre bambole non sono fatte di vinile gonfiabile! Se volete quelle, cercate altrove, ma se desiderate la migliore bambola al mondo, allora siete nel posto giusto!
Il linguaggio commerciale lo aveva sempre disturbato, quel realismo prosaico, quella punteggiatura trafitta da esclamazioni più che da virgole.
Siamo felici di annunciarvi la realizzazione della RealDoll cinema!
Quanto doveva concedere a tutto questo prima di giungere alla fine. Chiuse gli occhi. Li aprì.
Era ancora presto per staccare le assi della cassa.
Posò le pinze.
Il corpo numero 5 è arrivato! Siamo felici di presentarvi Stefanie, completata da un nuovo corpo (n.5) ed una testa (n.8). Il corpo numero 5 pesa 105 libbre ed ha la sesta di seno! Fai click sulla la foto se ne vuoi vedere altre.
Corpi, teste, labbra, occhi, capelli, unghie, perfino lo stile di rasatura dell’area pubica. Un carnevale di macelleria sublime.
Stacy è una delle più popolari, il suo corpo è focoso! Amanda è una delle più nuove, il suo seno è piccolo! Tami è il modello più grande, il suo corpo è voluttuoso!
Le sue mani verdi cominciavano a tingersi di un pallido rosa. Solo alcune chiazze, come aiuole di trifogli, incorniciavano ancora la base delle sue dita.
FAQ
Domande frequenti
Lui amava le donne, ma come trattenere quei capelli.
Cosa succede se non mi trovo a mio agio con le parti sessuali della
RealDoll?
Il silicone da noi usato è morbido, confortevole ed elastico. Non occorre alcun lubrificante a base di petrolio o acqua. La bocca contiene una lingua soffice ed i denti sono morbidi. Ogni cavità della nostra RealDoll permette profondi inserimenti.
Lui desiderava le donne, ma come avvicinare quel profumo che si disfa.
Il seno può essere premuto fino a formare una profonda cavità?
Sì! Il seno della RealDoll è molto elastico e pieghevole. Se il vostro browser supporta la nostra versione animata lo potrete vedere in azione.
Spostò la prima asse, tegola di un tetto da consumare, poi la seconda, mattone di un muro da disfare.
Quanto posso tirare i suoi capezzoli prima di romperli?
I capezzoli della RealDoll possono sopportare allungamenti circa del 400% prima di rompersi
Poi la terza asse, fondamenta di una casa da rifare, poi la quarta, poi la quinta, poi la sesta
E’garantita? Cosa succede se si
rompe?
RealDoll è piuttosto robusta,
ma non è in grado di sopportare
abusi di estrema violenza.
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A causa della natura del prodotto non accettiamo resi, comunque, al fine di
soddisfare i nostri acquirenti offriamo un kit di riparazione composto da 4
tubi di silicone adesivo.
Le assi erano accatastate da un lato, parevano i gradini di una piramide.
Era ancora buio e la bambola era avvolta in un sacco morbido, un bozzolo.
Opzioni
Potrete scegliere tra: 5 tipi di corpo, 9 tipi di testa, 5 tipi di colore della pelle, 5 taglie di seno, 5 tipi di colore degli occhi, 3 tipi di trucco occhi, 8 tipi di colore ombretto occhi, 8 tipi di colore capelli, 10 tipi di acconciature capelli, 5 tipi di colore smalto unghie, 7 tipi di colore rossetto per labbra, 3 tipi di colore del pelo pubico, 3 tipi di rasatura del pelo pubico
Spostò il sacco dall’ovatta interna. Il sarcofago di legno era vuoto ora, e lui, con attenzione, posò quel corpo su una sedia.
Si era seduto a fianco, dove la linea del tavolo lascia una direzione e si spezza in un’altra. Lo spigolo divideva quelle due ombre.
Pagamento
Accettiamo assegni e denaro contante.
La sua mano accarezzava il sacco cercando di indovinare le forme che aveva scelto. La sensazione era morbida, molto morbida. La sua mano scese lentamente
Rinunce
Prima della produzione della bambola è possibile la restituzione del 10% dell’importo, dopo dipenderà da caso a caso.
Anche le spalle, il torace ed il ventre erano morbidi. Era felice.
Termini di vendita
Ogni vendita effettuata è d e f i n i t i v a.
Voleva sciogliere quel sacco, quella membrana che lo separava dalla sua bambola. Trovò un laccio, tirò.
Lentamente, l’apertura si aprì tra le sue mani da ostetrico. Lentamente, la stoffa si abbassò e dischiuse quel baccello.
La bambola era vestita, aveva un cappello ed una giacca di pelo. Con le dita cercò il profilo, poi la fronte, poi il naso, era piccolo con le narici tese. La sua mano si infilò nella bocca. Le labbra non erano molto carnose, ma la gola era grande, una grotta umida e la lingua era tenera e soffice.
Non aveva mai accarezzato un palato, prima, sembrava corteccia di sughero, calda ed invitante.
I denti erano saldi, davvero ben radicati nelle gengive.
La mano lasciò la bocca per cercare le orecchie.
Dalle tempie verso il collo. Le incontrò piccole come rose antiche, germogliavano sinuose fra il muschio dei primi capelli.
Un giro in quel labirinto di curve e poi giù, verso la scollatura.
La poca luce rendeva quell’ombra grande, maestosa, un bassorilievo d’argento. Ritrasse la mano, intimorito. Il volto che vedeva era scuro, bordato di luce, fermo. Cercò gli occhi, con le dita sfiorò le palpebre, morbide, appena socchiuse. E poi le cornee, tonde e fresche come castagne d’acqua.
Si sentiva meglio, sorrise.
La luna era sulle pareti e la luce illuminava i disegni chiusi nei quadri appesi. Dietro il vetro quelle figure parevano uscire dalla cornice.
La sua mano si avvicinò al cappello della bambola, lo accarezzò piano. Il dito cercava il confine dell’orlo coi capelli. Non lo trovava, sembravano intrecciati, uniti in uno strano accoppiamento. Il volto della bambola era ancora scuro, quasi nero. Il cappello non si staccava, gli occhi brillavano tondi, neanche la giacca si staccava e le sue mani tiravano, sembrava fusa col corpo e le sue mani stringevano. La luna splendeva illuminando tutta la stanza.
Le narici tese, la fronte bassa, la bocca semiaperta, i denti bianchi, gli occhi tondi. La pelle nera e pelosa.
Un gorilla imbalsamato era seduto di fronte a lui.
Un urlo, poi un secondo ed un terzo.
La polvere parve fermarsi sui quadri vuoti.
Un errore, l’Istituto di Zoologia riceveva ora la sua bambola.
Chiuse gli occhi.
Il respiro era veloce affrettato, ogni parte del suo corpo tremava, animata da un battito proprio. Non riusciva a calmarsi, i suoi pensieri erano per quella bambola, il suo desiderio era ancora nelle sue unghie scavate nell’osso. Voleva, lui la voleva, la voleva e non poteva fermarsi, anche se il legno si scarniva sotto le sue mani, sotto quelle unghie contratte, sul tavolo, ferite.
Chiuse gli occhi.
La sua mano si infilò nella bocca. Le labbra non erano molto carnose, ma la gola era grande, una grotta umida e la lingua era tenera e soffice.
Non aveva mai accarezzato un palato, prima, sembrava corteccia di sughero, calda ed invitante…
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