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logica binaria
di sphera |
Ammesso che esista, questa è
verità
Treno 27356 Piombino Marittima- Campiglia delle 15.02
Mercoledì, 8 dicembre 2004
È calda, la luce obliqua del sole in dicembre, un tepore allegro e lucente. Qualcuno fischietta, forse seguendo una musica in cuffia, le più belle canzoni di Dalla, e le fischia anche bene.
Non disturba, più basso, il
chiacchierare sommesso dei discorsi intrecciati.
- C’è questa supplenza, sapessi, ora si vede…
- Tocca andare a trovare il mi' babbo, che il medico dice per Natale lo rimandano a casa…
- Il negozio è anche bellino ma, deh, è caro di molto…
Nei sedili di fianco l’anziano parla col giovane, ben più che spastico.
- Allora, ti mando a pulire i cessi, che dici?
Il ragazzo ridacchia.
- Uh, non è mica brutto. Tu guardi tutto: chi la fa più grossa e chi più piccina.. E quanta ne usano, carta.
L’altro ride di gusto, contento e scomposto, si passa una mano sul mento per levare un filo di saliva che scende.
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- Che poi, giù al centro, ci stanno tante persone per bene. Tanta gente che ti può fare del bene.
- Non ce n’è mica di gente. Che ti può fare. Del bene.
- Oh! Bravo! Tu l’hai capita. Finalmente. Finalmente tu ci sei arrivato. Ora tu vedrai come stai più contento.
Ride, di nuovo, ha gli occhi azzurri, un po’ vaghi.
- No, davvero, son proprio contento che l’hai capita, sta cosa. Ora sì che mi garbi.
Si scuote ridendo, contento.
- Mi garbi davvero. Ti faccio un bel regalo stasera, deh, che hai detto una cosa così bella.
Ti regalo dieci euro. Anzi, cinque, che se no te tu poi ti monti la testa.
Ridono insieme, poco più che sottovoce.. Rilassati, pacati, si prendono in giro a vicenda.
Misurano con precisione ineffabile la quantità di amore e ironia che si stan palleggiando.
L’orizzonte è turchino, la pioggia di ieri ha lustrato le piante e la luce arancione del sole smalta le foglie alle palme.
Sarà che c’è il mare vicino, ma in certi momenti la primavera ti pare una cosa possibile.
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