contrAppunti

necrologi

di onecat

Capire che quei segni, l’uno dietro l’altro, formavano parole, frasi, storie, è stato l’inizio vero della mia vita e così posso dire di essere nato a scuola, alla prima lettera A faticosamente segnata a matita.
Ora di quei segni ho fatto un mestiere, perché io di lavoro soprattutto scrivo, avrei voluto diventare un vero scrittore, raccontare storie lunghe e complicate, dare la vita a personaggi di tempi passati o inventarmi una vita ancora a venire: ma il destino è diverso da ciò che vorremmo, e io ora della vita dei miei personaggi scrivo solo la fine.
Stilo necrologi. In verità per la maggior parte li copio, perché non è che ci sia gran varietà di richieste. Solitamente i parenti, gli amici, vengono e compilano un modulo prestampato, io metto insieme i dati, le informazioni del modulo e le passo agl’impaginatori del giornale; l’importante è che vengano pagate esattamente le parole utilizzate ed i simboli.
Molti arrivano con già qualcosa di scritto, allora io leggo e qualche volta, se sembrano interessati realmente all’opinione di un esperto, mi azzardo a dare qualche piccolo suggerimento, a cambiare qualche parola o a cancellare qui e là errori grammaticali o di sintassi.
I ricordi sono i miei preferiti; capita che vengano figli, soprattutto figlie di padri morti giovani e quindi molto rimpianti, che per gli anniversari vogliono far pubblicare un piccolo ricordo: quasi sempre in questi casi si affidano a me, incapaci di esprimere con parole proprie il rimpianto. Nei ricordi do il meglio della mia arte.
Di solito però, come ho già detto, il tutto si limita a limare, impaginare e presentare il conto, così io scrivo “Affettuosamente assistito dai propri cari è morto oggi in Roma il Cav. Avv. Romolo Bertoluzzi, ne danno il triste annuncio la moglie Mara, i figli Isidoro con Carla, Adele con Enrico e la piccola Bianchina, la tata Fidenza.
Le esequie si terranno giovedì 31 gennaio presso la Collegiata San Lorenzo Martire, Piazza Garibaldi Roma. Non fiori ma opere di bene
” o in alternativa “Il presidente ed i soci tutti del circolo numismatico “Eraldo Bubboli”, vicini alla famiglia, ricordano con affetto il socio fondatore e gran cerimoniere Cav. Avv. Romolo Bertoluzzi”.
Di tanto in tanto poi muore qualcuno famoso e finisco per riempire più pagine di giornale che quelli della cronaca nera, torno a casa contento e catalogo tutto con cura, perché del mio lavoro non perdo neanche un rigo, ho una bella biblioteca a casa, ho organizzato la classificazione dei miei scritti in due diversi modi ed ora sono in grado di ritrovare un morto per iniziale di cognome, ma anche per data del trapasso.
Mia moglie dice che sono solo stupidaggini, che tutta quella carta di giornale fa polvere e che non fa a tempo a pulire in giro che di nuovo è tutto coperto di pulviscolo di carta, io non le do peso e certo non rinuncio alla mia collezione per le sue stupide manie igieniche.
Ci sono però anche i periodi morti, certe settimane muoiono solo vecchi, e si sa che per loro non si sprecano soldi, oppure viene solo gente già con il necrologio bello e pronto, copiato da quello del nonno dell’amico del parrucchiere della moglie.
Non capiscono che il necrologio deve essere come un vestito, va fatto su misura se non si vuole sembrare barboni.
Per me e per i miei cari comunque non mi preoccupo, ho già studiato tutto, ho fatto un lavoro magnifico, nell’ultimo scaffale in alto, quello dove mia moglie non arriva nemmeno nelle sue più sfrenate battute di caccia alla polvere, c’è il raccoglitore dei nostri necrologi.
Ho passato mesi a riflettere e poi a limare ogni sfumatura, ogni parola, a prevedere tutto, e di tanto in tanto ho modificato qualcosa, quando abbiamo cambiato casa ad esempio m’è toccato rimettere mano a tutto per cambiare indirizzi e parrocchia, e ad ogni compleanno tiro giù il raccoglitore e cambio l’età, mica ci si può ringiovanire su un necrologio, anche se a mia moglie forse piacerebbe.
È per questo che mi sento tanto nervoso in questi giorni, perché il lavoro è finito ed è perfetto, non voglio sembrare presuntuoso, ma avrete modo di vedere da soli che i necrologi sono eccezionali, non potrei scriverne di migliori nemmeno impegnandomi per il resto della vita, cosa fare adesso?
Ho riflettuto e nonostante tutto non posso, lo devo alla mia arte, sprecare tanto lavoro.
Così ho pensato che lasciando questa lettera e i necrologi già pronti voi potevate farmi il favore, quando troverete i nostri corpi, di portarli al giornale, ho già contato le parole e lasciato la cifra occorrente sul tavolo in cucina.
“Oggi, lunedì 21 marzo 2005,…

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