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logica binaria
di sphera |
Ammesso che esista, questa è verità
Treno 32158 Milano-Lecco delle 18.41
Giovedì, 20 gennaio 2005
- Lei non può darmi la multa, non può!
- Guardi che io non le sto dando la multa.
- Perché io, perché io, io lo volevo timbrare il biglietto! Ma non funzionava la macchinetta!
- Massì, va bene.
- E io non sapevo dove ce n'era un'altra, non lo sapevo!
- Non si preoccupi, adesso io...
- Lei la multa non me la deve dare, capito?
Perché io il biglietto ce l'ho!
- Non le sto dando la mul...
- Perché io, perché io, sono venuto a cercare il capotreno, sono venuto!
Il giovanottone è molto agitato. Gesticola, è rosso, gli trema la voce, la voce che ha un pesantissimo accento valtellinese. È alto, enorme, di puro ceppo montanaro solido e stagno come un tronco: potrebbe uccidere il capotreno con una manata, e sembra quasi sul punto di farlo. Ha lo sguardo di chi è in trappola, è travolto dal panico. Mulina le manone spesse, cerca le parole, la facciona vicinissima al naso del ferroviere:
- Io il biglietto ce l'ho!
- Guardi che non...
- È che io il treno non lo prendo mai, mai! E la macchinetta e poi avevo paura che partisse, e io non lo prendo mai e mi viene l'ansia per queste cose, mi viene l'ansia!
- Non si preoccupi, è tutto a posto, adesso le faccio...
- Non mi deve fare la multa!
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- NON. LE. STO. FACENDO. LA. MULTA.
- E cosa fa? Cosa sta facendo? Cosa fa? Cos'è quel foglietto?
- Le sto solo vidimando il biglietto, così è tutto a posto.
- Ma non è una multa vero? Perché a me viene l'ansia per queste cose! Io non me ne intendo non lo prendo mai il treno! La macchinetta era rotta!
La vociona incrinata, è sull'orlo delle lacrime.
- Non è una multa. Ecco, il suo biglietto vidimato. Adesso è a posto.
- A posto? Il biglietto allora va bene? Mi dica!
- A posto. Si ricordi che a Lecco deve cambiare.
- Cambiare?
- Sì, per Morbegno deve cambiare.
- Grazie! Lei sì che è gentile, di avermelo detto! E non mi ha fatto la multa!
Perché io il biglietto ha visto che ce l'avevo! Lei è molto gentile! Grazie!
- Si figuri, son qui per quello.
- Grazie! Me lo dice lei quando siamo a Lecco? Che io non lo prendo mai il treno e sono un po' in ansia!
- Sì, l'avviso io.
- Grazie!
È così grato e commosso che per un momento sembra lo voglia abbracciare, il capotreno. Lo stritolerebbe come un
passerottino, non gli arriva nemmeno alle spalle.
- Ma però!
- Mi dica...
- Ma però su quell'altro treno non me la danno la multa? Me lo dice lei che è sicuro, eh!
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