Cose dall'altro mondo

della bellezza

di vololibero (hawaii)

La gente si muove con calma, come se nulla cambiasse mai e non ci fosse bisogno di avere fretta. Indossano abiti leggeri che lasciano parti del corpo esposte. Ma non c’è nessuna sensualità. E’ come un’abitudine, un qualcosa che ha senso fare con quel clima.
I corpi hanno un aspetto sano, un bel colore abbronzato, una robustezza e tonicità dovute all’essere sempre stati liberi e alla facilità con cui è possibile fare delle attività fisiche, avendo il mare da un lato e la montagna dall’altro.
La natura è una presenza costante, che circonda ed ingloba le persone. La vegetazione è rigogliosa, con piante e fiori tropicali a profusione. Il clima è sempre gentile, mai troppo freddo e mai troppo caldo. Le isole sono bellissime e varie. L’oceano è blu, calmo o aggressivo a seconda dei posti, l’acqua mai troppo fredda. All’interno le montagne, corrugate, verdissime, un po’ misteriose.
La natura è così bella che schiaccia l’uomo, che finisce col sentirsi piccolo, quasi irrilevante. L’uomo non è così bello, così grande, non ha quella calma maestosa, quell’esuberanza rigogliosa.
Ovunque vai è un bombardamento continuo, senza tregua, e l’uomo finisce così per rassegnarsi e diventare un semplice tassello di un grande mosaico, uno dei tanti elementi che lo formano. 
C’è come un continuo torpore, una pacata assenza di grandi progetti ed emozioni, come se fosse chiaro che i giochi importanti sono ormai già stati fatti ed è quindi inutile imbarcarsi in grandi imprese.
Le Hawaii sono così belle che, alla lunga, ti schiacciano, e tu ne sei contento.

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