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Graduation
di zio (U.S.A.) |
Il periodo che va dalla seconda metà di Maggio alla prima metà di Giugno è quello in cui finiscono le scuole di ogni grado. Per la maggior parte degli studenti si tratta di un arrivederci all'anno prossimo, ma per alcuni si tratta davvero della fine. La fine della scuola media, del liceo, dell’università. Sono simili tra loro. Ogni scuola, indipendentemente dal livello, mette in piedi una cerimonia per onorare i graduates. Il cerimoniale ha sempre la stessa sceneggiatura.
Quest'anno tocca alla Classe del 2005. Sfilata in processione, toga sopra i jeans e berretto sulla testa. Come ospite c'è uno speaker famoso che viene ad impartire la sua saggezza ai giovani alla soglia di una nuova vita.
Ci sono i professori che non vedono l'ora di andare a casa.
C'è un rappresentante degli studenti che dice parole di ottimismo per il futuro e compiacimento per il risultato appena raggiunto.
Ci sono famiglie che guardano orgogliose.
C'è il rettore, o il presidente, o il preside, che stringe mani e si compiace dei risultati ottenuti.
Più si sale di grado, più l'istituzione cerca di personalizzare la cerimonia. Al diploma liceale e alla laurea niente nomi degli studenti, mentre alla cerimonia dei riceventi un master i nomi vengono fatti ad uno ad uno, e per i neo Ph.D. si legge anche il titolo della tesi che hanno scritto. Per tutti il messaggio è semplice: bravi, ci siete riusciti.
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Graduation è più che un rito di passaggio, è un segnare con
l'evidenziatore il risultato ottenuto.
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