Cose dall'altro mondo

ere geologiche ed era moderna

di abboriggeno (australia)

Una ventina di ore seduti a trentamila piedi dal suolo, circa mille euro, e un po' di tempo in attesa in un aeroporto nel mezzo dell'Asia. Questo è tecnicamente tutto quello che ci vuole per andare in Australia. Facile. Tuttavia la vecchia Aussie rimane un luogo percepito come irraggiungibile, da sognare, e finché non si è fatto un tale viaggio il mondo sembra molto più grande di quello che in realtà non sia.
L'Australia è una meta che stimola molto la fantasia di noi europei, e se si chiede un po' in giro si scopre che sono in molti ad avere un viaggio agli antipodi come sogno nel cassetto. Ma perché questa terra lontana risulta così interessante, perché si pensa sia un luogo tanto speciale? A parte ovviamente la distanza che la rende meno a portata di mano, c'è da dire che l'Australia è il Paese più “diverso” che si trovi nel nostro pianeta. Facendo un passo indietro, mi ricordo che quando per la prima volta alle scuole elementari sentii parlare della Pangea e della Deriva dei Continenti rimasi sorpreso, e in particolare non volevo credere alle mie orecchie quando mi spiegarono, accostando il profilo orientale delle Americhe con quello occidentale dell'Africa e dell’Europa, che una volta tutti i continenti erano uniti. Ecco, qui c'è da dire che quando la separazione avvenne e quando anche il Nord-America si staccò definitivamente dall’Europa (si parla di decine di milioni di anni fa), l'Australia stava navigando da sola "alla deriva" già da molto tempo (geologicamente parlando); è quindi la terra che più a lungo è stata isolata da tutti le altre. Questo ha fatto sì che al suo interno l'ecosistema e tutte le specie viventi prendessero una strada evolutiva a parte, completamente diversa da tutto il resto del pianeta. Così qui capita di vedere delle cose che hanno a suo tempo rivoluzionato tutti gli schemi classificatori noti, formando quasi un Paese di eccezioni, un luogo in cui "tutto è al contrario" come spesso si dice, con una flora e una fauna che sono quanto di più stupefacente si riesca a trovare.
Neanche a dirlo, appena l'"homo europeus" ha posato qui la sua mano colonizzatrice (circa 250 anni fa), ha subito compromesso quella ricchissima diversità che aveva impiegato milioni di anni per formarsi, e si calcola che oggi delle specie viventi presenti prima del nostro arrivo circa il 10% si sia estinto. 
E' stata l’invasione di gatti, rospi, volpi e tante altre specie estranee che ha modificato quest'ecosistema così unico.
Non a caso al giorno d'oggi sono molto strette le regole su quello che si può importare ed esportare dall'Australia, e rigidi i controlli agli aeroporti. Addirittura non si possono trasportare nemmeno certi vegetali tra uno Stato e l'altro di questo immenso Paese.
Bisogna poi aggiungere che anche l'antica civiltà aborigena che da migliaia di anni viveva in sintonia con la natura non ha subito sorte migliore, e ne è scomparsa sicuramente molto più del dieci per cento, grazie all'amico europeo. Tanto per fare un esempio, qua il 26 Maggio è il Sorry Day, data dedicata alla memoria delle atrocità commesse contro gli aborigeni, in particolare alle scuse per aver sottratto i loro bambini alle famiglie sfruttandoli per lavori forzati, anche durante tutto il XX secolo (scuse ancora mai concesse formalmente da nessun governo).

Così oggi, salvo andare nelle spiagge tropicali o nell'entroterra, in Australia ci si trova davanti qualcosa di profondamente diverso da quello che videro i primi coloni. E oramai anche qui nell'era di Internet la comunicazione è diventata semplice e veloce, e le nuove tecnologie sui trasporti hanno sicuramente contribuito a un minor isolamento di questo Paese così lontano da tutto. C'è da chiedersi se tra qualche decennio, quando arrivare dall’altra parte del mondo sarà presumibilmente facile ed economico come oggi viaggiare in Europa, questa antica terra sarà riuscita a preservare ancora le sue caratteristiche, e se eserciterà sempre lo stesso fascino che suscita oggi in tutti noi.

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