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piccolo corso di scrittura non creativa
di untitled io |
La lezione di oggi verterà su due importanti famiglie: quella dei
Termini Modello, e quella dei
Termini Semplificativi.
I Termini Modello sono utilizzatissimi in ogni campo. Per capire di che cosa si tratta, e in che modo utilizzarli al meglio, leggiamo insieme questa divertente spiegazione (tratta da Tiscali, area Domini).
Un CNAME è un alias di un dominio o, più in generale, di un nome host esistente.
Un Cname serve ad associare un nome diverso ad un nome host
già esistente, quindi può essere usato per far sì che il nome "ww2.pippo.it" venga risolto con lo stesso indirizzo IP di "www.pippo.it", oppure che il nome host "ww3.pippo.it" sia risolto con lo stesso indirizzo IP di "altronome.pippo.com" .
Per attivare un Cname clicca su "Vai" e, dopo aver inserito la tua username FTP e relativa password, inserisci nel campo "Hostname" il nome da raggiungere (nell'esempio, altronome.pippo.com) e nel campo "Alias" il Cname da attivare (nell'esempio, ww3.pippo.it).
Io, che tendo a seguire le istruzioni parola per parola, senza abbandonare mai il foglietto anzi tenendolo ben dispiegato, in bilico su di un qualsiasi provvisorio leggìo (portapenne, vassoietto della stampante, vaso da fiori), nei pressi del meccanismo che sto utilizzando (in questo caso: un personal computer), ho passato tre giorni a sostituire ai Termini Modello proposti altri Termini Modello di mio conio, per cercare di adattare l’istruzione alle mie modalità di comprensione. L’esercizio, infinite volte ripetuto, è dunque consistito in una sorta di percorso a ostacoli fra le parole pippocome,
pippodunque,
pippoquellodiprima,
altropippo,
pippoesempio1,
pippoprova2,
quindipippo, e così via.
Alla fine sono riuscita a fare quello che volevo, e cioè a impostare un CNAME, tramite l’utilizzo di due soli Termini Modello:
iomo’, iodopo. Qualcuno potrebbe concludere che fosse Pippo il problema, ma a un’analisi meno frettolosa non si può non convenire che il vero motivo dell’inefficacia della spiegazione su riportata stia nell’eccedenza dei Termini Modello utilizzati.
Nella difficile arte di dare istruzioni, oltre che ai Termini Modello, vi troverete spesso a ricorrere ai cosiddetti
Termini Semplificativi.
I Termini Semplificativi, al contrario dei Termini Modello, sono codificati e suddivisi in categorie. Analizziamo le più importanti.
1) TS Aurei: Termini semplificativi di efficacia comprovata e praticamente applicabili a qualsiasi strumentazione di tipo meccanico. Esempi:
- pernello (o pirnello)
- nottolino
- pispolo
- pippiolino
- coso
- linguetta
- strisciolina
- spuntone
- pezzettino-che-sporge
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2) TS Sartoriali: da utilizzare per definire l’esatta fattura di un capo di abbigliamento da richiedere o commissionare. Più che di singoli vocaboli, si tratta di locuzioni di carattere comparativo, quasi tutte introdotte dall’espressione “come una specie di”. Esempi:
- come una specie di anello
- come una specie di pettola
- come una specie di coda
- come una specie di scialle-non-scialle
- come una specie di coso lungo (corto, largo, aggiunto, e così via)
- come una specie di pois, ma a onde
3) TS Azionari: anche qui si tratta di locuzioni, non sempre brevi ma incomparabilmente esplicative, che si riferiscono ad alcune precise azioni da compiere. Esempi:
- girare (senza indicazione di senso)
- spezzare piano
- arrotolare dritto
- come faresti a senso, ma al contrario
- aggeggiare un po’ (con)
- ficcare da dietro (da sotto, da sopra, “a tradimento”)
- pasticciare fino a quando (seguìto da evento a verificarsi)
- mantenere con l’altro dito (con l’altro piede, con l’altro naso, ecc)
- vedere un po’ se per combinazione (seguìto da evento a verificarsi)
Si avvicinano le vacanze (o almeno: io vado in ferie).
Durante le vacanze si è molto reattivi e immaginativi (ma sì diciamolo: creativi), dunque eviterò di proporvi un esercizio
DPU, che rimanderemo senz’altro alla ripresa delle lezioni. Il vostro esercizio per le vacanze consisterà invece, se siete d’accordo, nella ricerca di ulteriori Termini Semplificativi da inserire nelle tre categorie
sopracitate.
Potrete annotarli senza troppo impegno, man mano che vi trovate a farne uso: vi divertirete un mondo, e nel contempo imparerete a utilizzarli con destrezza e criterio, mescolandoli adeguatamente ai Termini Esatti fino a ottenere efficacissime Istruzioni. Una sola regola: i TS devono essere
codificati (un TS codificato è un TS che capiscono tutti).
Il Piccolo Corso riprenderà a ottobre.
Non mi resta che ringraziarvi dell’attenzione e augurare buone vacanze a tutti.
La vostra insegnante di Scrittura Non Creativa.
Invia i tuoi esercizi a
redazione[at]sacripante.it
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