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karlovo namesti
di kreshatik (repubblica ceca) |
Naturalmente a uno che abbia letto Praga Magica di Ripellino, una testa che ruzzoli lungo il marciapiedi di Karlovo Namesti potrà sembrare cosa normale, rassicurante, la controprova che Ripellino avesse messo a nudo l'anima barocca di questa città. Ma i praghesi, fortunatamente, non sanno che farsene di Ripellino e allora guardano stupefatti la testa che ruzzola lungo il marciapedi dopo esser stata spiccata dal corpo del suo legittimo proprietario, un signore che così diviso potrebbe avere dai 30 ai 75 anni (per 2? Diviso 2?).
Il tram nell'affrontare la curva ha deragliato, una delle due carrozze si è ribaltata sul fianco, e il signore che aspettava sulla banchina ora è decollato: un pezzo sotto la carrozza, l'altro, la testa per la precisione, ruzzola, perché Karlovo Namesti è un implacabile piano inclinato verso il fiume (o verso la modernità?). Per la gioia dei ripelliniani tutto questo accade in pieno giorno, in una delle zone nevralgiche della città. E i più colti tra loro scioglieranno le briglie alla fantasia fino alle prime pagine del Maestro e Margherita di Bulgakov. Ma i praghesi, no. Scuotono la testa, se ce l'hanno attaccata al corpo, e denunciano: i guidatori dei tram sono pazzi, vanno troppo veloci e bevono troppo, guadagnano troppo poco, fanno turni troppo lunghi, il traffico è troppo, le infrastrutture sono obsolete, forse è meglio entrare in Europa, arriveranno soldi, forse è meglio di no, arriveranno ceppi e regole asfissianti, e qui si vuole la libertà ADESSO. Allora arrivano i soccorsi, il braccio della ruspa solleva la carrozza, sotto ci sono corpi, altri quattro oltre al decollato.
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Tre sono ancora in vita, se quella la vogliamo chiamare vita, uno no. Adesso il ripelliniano è afflitto, quasi si sente in colpa per aver pensato al cavaliere acefalo di Tyn che a rotta di collo (e ti credo!) si lancia col suo cavallo a seminare il panico tra la gente. Praga Magica, Praga misteriosa, anche se il mistero nessuno sa qual è, e allora un pensiero, che uno dei misteri di Praga sia questo: perchè in una città che vanta una qualità dei servizi invidiata in tutto il mondo (a una prima visita milanesi e romani rimarrebbero stupefatti e si porrebbero parecchie domande circa i loro amministratori) accadono incidenti mortali con poco invidiabile e sinistra frequenza? E se gli incidenti di un tempo è di moda ascriverli alla noncuranza del sistema comunista (nel 1982 in un incidente analogo morirono sette persone), perché accadono ancora oggi (nel 2005 sono già quattro i morti e due decine i feriti)? Colpa del retaggio russo-comunista o colpa di una città che sbandierando il kitsch della sua magia (tanto cara al turista, ripelliniano e non) sta correndo a perdifiato senza avere idea della rotta da mantenere né della meta da raggiungere? Governo e sindacati devono delle spiegazioni. E questo, che debbano dare spiegazioni, è un buon segno: la democrazia è sulla strada giusta. D'accordo, dico io. Ma la testa non lo è: qualcuno la fermi prima che arrivi al fiume (alla modernità?), per favore.
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