contrAppunti

l'oroscopo della settimana

di g

Lunedì la mia donna se ne è andata.
Mi ha detto che secondo l'astrologo Vergine e Gemelli non possono legare. «E' normale», le ho risposto, «i triangoli sono difficili da gestire. Specie se uno dei tre se la tira.». Mi ha detto che non capivo niente ed è uscita sbattendo la porta. Due cose mi hanno fatto male. La prima è che aveva già preparato la valigia, il che mi fa pensare che consultasse da tempo l'astrologo. La seconda è che aveva scelto un lunedì mattina per lasciarmi. Sono rimasto a letto per tutto il giorno. Mi sono alzato solo due volte: dopo un'ora per accendere il televisore, e dopo sette per cambiare canale.

Martedì mi ha svegliato il telefono.
Era il mio amico redattore. Mi ha detto che al giornale cercavano uno che scrivesse gli oroscopi. “Può interessarti?”. Tempismo perfetto e gusto pessimo. Ha insistito dicendo che molti avevano cominciato così e che la paga era discreta. Ho accettato. Potevo cominciare già quella sera, così quattro ore dopo mi sono alzato per prepararmi.

Mercoledì mi ha svegliato di nuovo il telefono.
Di nuovo il mio amico redattore. Brutto vizio il suo. Mi ha detto che ero stato licenziato. Ho chiesto spiegazioni. Mi ha risposto che stava chiamandomi dalla cabina telefonica accanto al portone del giornale perché i telefoni della redazione erano intasati dalle lamentele dei lettori scandalizzati dall'oroscopo. Poi ha messo giù. Ho preso dal comodino la copia del giornale che mi ero portato a casa rientrando al mattino e ho riletto l'oroscopo. Avevo consigliato all'Ariete di guardarsi il culo dagli amici. Specie se erano Tori. Al Cancro avevo proposto di accoppiarsi con lo Scorpione, per compatibilità fisica. E ai Gemelli avevo sconsigliato la Vergine, come da esperienza. Non sembrava poi così male. Almeno avevamo scoperto che in molti leggono abitualmente e con molto interesse gli oroscopi a pagina ventuno, mentre i responsabili di redazione non lo fanno. Non ero dell'umore adatto per alzarmi dal letto e ci sono rimasto per il resto del giorno.

Giovedì sono tornato al giornale per farmi riassumere.

C'era la mia donna. Era seduta in macchina e sembrava aspettasse qualcuno. Mi sono appostato ed ho atteso. Dal portone del giornale è uscito un tizio abbastanza anziano e abbastanza insignificante. Almeno per i miei gusti. E' entrato in auto e sono partiti. Non mi ha fatto bene. Sono salito in redazione. Il mio amico era sorpreso di vedermi. Comunque il posto l'avevano già dato ad un altro. Un astrologo vero anche se dall'aspetto insignificante. Anzi se fossi arrivato un minuto prima l'avrei incontrato, era appena andato via. Questo mi ha fatto ancora meno bene. Meglio tornare a letto.

Venerdì mi sono svegliato all'ospedale.
A quanto pare sono svenuto in tram. Hanno detto per via della fame e mi hanno fatto mangiare. Non è così disgustoso il cibo ospedaliero. Anche il letto è comodo e sicuramente più pulito del mio. Il settantenne del letto accanto mi ha chiesto perché così giovane me la passavo così male. «Perché sono dello Scorpione», gli ho risposto mentendo. Poi ho chiesto lui di che segno era. «Cancro» mi ha risposto. Ha continuato a fissarmi con uno sguardo che non mi piaceva affatto. Ho chiesto di essere dimesso.

Ieri sono rientrato in casa.
C'era odore di cucina e il letto era rifatto con lenzuola pulite. Nella pentola ho trovato dello spezzatino con patate e nel forno del pane ancora caldo. Ho portato tutto a letto ed ho cenato davanti al televisore. Davano un documentario sulle costellazioni. Mi è sembrato interessante. C'era una astronomo che spiegava con semplicità le posizioni delle stelle e la loro conformazione. Ricordavo di aver studiato qualcosa del genere a scuola. C'era una bella differenza tra astronomi e astrologi. Dopo mezz'ora dormivo sodo.

Stamattina anche la donna è tornata.
Aveva due valige questa volta. Suppongo abbia svuotato anche la casa dell'astrologo. E' venuta a letto e mi si è poggiata contro. E' restata lì senza dire una parola. Forse non crede più agli oroscopi. Io mi sono riaddormentato.

indietro   |   indice   |   avanti