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a mio padre
di arden |
Benché nella tua terra, in vista
di quel monte, dove tanto vociasti
da bambino, ora tu stia - silenzioso
fantoccio che nemmeno riempi
il vestito scuro in cui t’hanno
composto, tra i vecchi morti
col tuo stesso nome, vecchio
anche tu e morto - qui, dove finivi
in amarezza i giorni, lontano
sia dall’epica infanzia tanto
nel ricordo a portata di mano,
sia dalla quiete delle tue ossa
più lievi che le orme delle foglie,
qui mi sembra che ancora tu sia,
nella tua casa le cui finestre
continuo a vedere dalla mia -
e ancora in affanno, ancora vivo.
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