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It's Not the US
di zio (usa)
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Non è l'America, quella che sto vedendo non è l'America.
Questo il commento più comune alle immagini televisive e fotografiche che hanno accompagnato il dopo Katrina. Alla devastazione ci si è abituati; questo è un paese che ha uragani, tornadi e terremoti in abbondanza.
Le scene di degrado umano, invece, quelle no.
La gente povera, con le pezze addosso, che cammina senza destinazione precisa su un viadotto autostradale.
Questa è una scena che non può accadere in America.
Cadaveri lasciati per giorni e giorni agli angoli delle strade, magari senza nemmeno un lenzuolo sopra.
In America non si vedono corpi che galleggiano nell'acqua. Non si vedono saccheggi di acqua e riso dai supermercati. Magari ci si è abituati a vedere ogni tanto il saccheggio di televisori dai negozi di elettrodomestici, ma quello di roba da mangiare fa impressione.
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In America la gente non si accapiglia per bottiglie di acqua potabile e razioni militari.
Quelle sono immagini che di solito provengono da paesi del terzo mondo. Asia o Africa, o magari Sudamerica.
In America non si vedono migliaia di rifugiati che dormono su lettini da campo uno accanto all'altro in uno stadio coperto. L'incredulità con cui molti Americani hanno guardato il televisore nelle prime due settimane di Settembre del 2005 è notevole. Molti pensavano di vivere in un paese ricco, dove alle catastrofi si risponde grazie ad uno stato ben organizzato e volenteroso. Hanno invece scoperto che la miseria è di casa in alcune parti del Sud Americano. Hanno anche scoperto che lo Stato non è preparato ad affrontare una catastrofe che colpisce una grande città.
Gli Americani non si sono ancora abituati a questa realtà, non l'hanno digerita. Increduli, hanno continuato a guardare il televisore.
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