Cose dall'altro mondo

Sport? Sì grazie

di mumita (norvegia)

Da quando vivo quassù mi sento di poter dire che noi italiani siamo un popolo di pigroni e che se potessimo passeremmo la maggior parte del nostro tempo a poltrire da una poltrona all’altra.
Me inclusa. Qui è tutto diverso. I Norvegesi fanno sport ovunque, a qualsiasi età e soprattutto in qualsiasi condizione atmosferica. Se noi prendiamo la scusa che andare a correre d’inverno non è salutare perché piove, fa freddo e ci si ammala, quassù hanno un’opinione molto diversa al riguardo. Fin dal mattino si vedono diverse tipologie di persone che fanno sport all’aria aperta, che ci sia pioggia, vento, neve o sole non fa alcuna differenza.
Ci sono coloro che prima di andare in ufficio fanno jogging nel parco, oppure nelle strade cittadine, o quelli che preferiscono la bicicletta, soprattutto mountain bike, a cui d’inverno montano ruote “chiodate” per evitare scivoloni sulla neve. E’ facile imbattersi in persone anziane che camminano per km e km appoggiandosi a dei “bastoncini”, che ricordano le racchette da sci, per mantenere un buon equilibrio ed evitare rovinose cadute. Potete vedere bambini delle scuole primarie che vengono portati a fare sport all’aria aperta, persino se piove o c’è neve.
Durante il pomeriggio i parchi si riempiono di persone che corrono, fanno stretching e pattinano, quando è possibile, e di ragazzi che giocano a pallamano o a calcio. Se poi vi spostate fuori città, noterete frotte di persone che camminano lungo i sentieri boscosi illuminati. 
L’allenamento più curioso è fatto dagli appassionati di cross country (sci di fondo) e biathlon.
Quando non c’è neve potete vedere persone che pattinano aiutandosi con racchette “da sci”, imitando i movimenti richiesti dallo sci di fondo. I norvegesi di tutte le età, durante l’inverno, dopo l’orario di lavoro, raggiungono le piste da sci per dedicarsi alle varie discipline: sci nordico, cross country, snowboard e il popolare “telemark”. Il Telemark è la regione della Norvegia, dove sono stati inventati gli sci. I primi sciatori usavano degli sci con attacco mobile sia per le discese sia per i tragitti da fondo. Qui è rimasta la tradizione di utilizzare questa difficile tecnica, denominata proprio Telemark. Le piste ed i sentieri sono pieni di gente fino alle 22, dato che sono illuminati e durante i weekend i rifugi diventano luoghi d’incontro privilegiati, dove si mangia, si beve e si sta al calduccio, prima di riprendere il proprio hobby. Ed i bambini? Fin da piccoli se li portano dietro trainandoli in calde e confortevoli slitte! 

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