le rubriche

logica binaria

di sphera

Ammesso che esista, questa è verità

Treno 5728 Monza-Milano delle 18.48
Sabato, 17 settembre 2005

- Ohhh. Eccoci qua.
- L'hai messo bene via il biglietto?
- E come no. Questo va a Bologna, eh?
- Mamma!
- Eh.
- No! Questo non va a Bologna! Questo a Milano Centrale, va!
- Ah, ecco.
- Oh Dio. Ma ci riesci a scendere a Bologna?
- Sì, sì. Te lo giuro. Riesco. Vedi: sono curiosa, chiedo.
- Ma se non sapevi che questo a Bologna non ci va!
- Ho chiesto. Ho solo chiesto.
- Ora si va a Milano e poi ti metto sul treno per Bologna, questo non va a Bologna, va a Milano!
- Sì, sì. Non preoccuparti. Apposta ho chiesto, per sapere.
- Mamma... ci riesci? Ci riesci a scendere a Bologna? Non mi far preoccupare.
- Giuro, te lo giuro, Carolì. Scendo a Bologna. Riesco. Non preoccuparti.
- Poi là c'è Nando ad aspettarti. Tu basta che scendi, eh?
- Uh, hai visto che belle quelle case lì? Cos'è che sono? Un ospedale?
- Mamma, stammi attenta.
- Sì. C'è tanto bel verde in questa zona, però, veh.

- Mamma! Hai capito cosa devi fare?
- Sì, sì. Tu sta' tranquilla. Io a Bologna ci scendo, che ci vuole. 
- Sì ma non distrarti, che poi ti sbagli.
- Tranquilla, Carolì, ci riesco, te lo giuro. 
- E se non ci fossero i bambini ti ci porterei, ma non si può fare, ma mò sto preoccupata. Dico al capotreno che ti avvisi, eh.
- Mannò, che è. Disturbare una persona che lavora. Tu mi fai salire, e poi io scendo. E trovo Nando. Stai tranquilla, t'ho detto che ci riesco.
- Mamma, a Bologna, ricordati.
- Sì, sì, vedrai, te lo giuro. Semmai chiedo.

(quanto coraggio ci vuole, per non sapere dove sei, da dove vieni, dove stai andando e tenere botta, coi riccioli grigi ben stretti e la tua borsetta, ed essere dignitosi e seri, e non aver traccia di ansia mentre la donna più giovane, evoluta e informata, da quest'ansia è travolta: l'ansia dell'incerto e dell'indeterminato che non fa nessuna paura a chi le certezze le ha conosciute tanto tardi da non essere sicuro di potersene fidare. E però conta, sorvolando le piccolezze e gli inciampi, sulla sua diritta, svampita e solida come il ferro capacità di cavarsela, comunque, come le è sempre toccato fare).

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