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il villaggio studentesco
di ruggi (finlandia) |
Apro le tende: bianco.
Stanotte è nevicato; è il 25 Ottobre e certo si scioglierà, non è ancora inverno, però incominciamo bene.
Faccio colazione ed esco per andare al lavoro: la mia bici non ha il freno dietro a pedale ed è più pericoloso, ma per terra non è ancora ghiacciato e me la cavo.
La mattina faccio sempre il giro esterno al villaggio studentesco, passo per la strada che dà sui recinti per i cani, col divisorio cani grandi-cani piccoli, sugli orti, ormai abbandonati, ma chissà non lo si riaffitti anche l’anno prossimo, per 5€ a stagione vale davvero la pena.
Le strade son già pulite, ma la pista ciclabile non è ancora stata spazzata.
In effetti per i finlandesi questa non è mica neve vera, non è ancora il tempo...
Arrivo al lavoro dopo le 8, ma nessuno ci bada; pausa pranzo alle 11.30 e fuori alle 16, da bravo finlandese.
Tornando a casa mi piace passare dentro il villaggio, è ancora un labirinto di palazzine, coi grossi numeri sui muri, ma ormai mi oriento con altro: l’angolo con la sabbia per i bimbi con secchielli, palette e camioncini ad aspettare, li toglieranno per l’inverno? L’asilo in inglese coi vetri dipinti, la tettoia per le bici, la scacchiera disegnata per terra.
Arrivo a casa e riesco subito col bucato, vado alla lavanderia del villaggio, al solito non ho prenotato ma trovo una macchina libera, chiamo col cellulare per pagare il lavaggio e torno a casa.
Le palazzine sono tutte di tre piani e si assomigliano, se non per la grandezza dei giardini: gli appartamenti singoli hanno una finestra sola, quelli per coppie due e quelli per famiglie tre. Ogni volta mi chiedo che studenti siano, con coniuge e figli!
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Porto fuori la pattumiera: il secco, l’umido, il cartone, la carta, le lattine; non ho voglia di portare i vuoti a rendere al supermercato, ma faccio una visita al centro riciclaggio, chissà non ci sia qualcosa di interessante: avrei bisogno di due lampade da letto, ma trovo solo magliette e un posacenere, fa niente.
Vado a stendere il bucato nella saletta con l’aeratore con l’intenzione di ritirarlo prima di notte, fidarsi è bene, ma.
A casa è arrivata la mia ragazza, mangiamo insieme in fretta: lei va ad un corso di yoga del villaggio.
Il campanello suona due volte, bene! Non sono quelli del canone TV, ma il mio compare: oggi è il nostro turno nella sala prove del villaggio.
Uscendo butto un occhio al nostro giardinetto, che fortuna abitare al piano terra! Ci sono ancora i girasoli e le gardenie fiorite che sbucano dalla neve.
Finite le prove vado con la mia ragazza a raccogliere il bucato; di notte, tutto illuminato, il villaggio ha un aspetto diverso, mi piace qui, ma la mia ragazza si laureerà l’anno prossimo e, a meno che inizi a studiare io, avremo altri due anni di tempo per traslocare. Basta saune gratis il mercoledì, elettricità, riscaldamento, acqua, internet e fabbri-idraulici-elettricisti efficientissimi compresi nell’affitto, salone e sauna da affittare per feste.
Potrei davvero iscrivermi all’università...
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