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i semi del destino
di rago (russia) |
Eccole, si sono disposte in cerchio. Il verdetto verrà emesso a breve...
Le candidate si agitano, stanno fremendo per l’attesa, qualcuna si agita troppo e sta per cadere, la posizione non è delle più comode: sono infatti accovacciate sui piedi e il nervosismo potrebbe far perdere l’equilibrio.
Il giudice si guarda intorno, raspa un po’ per terra, sbatte le ali, avanza verso una delle candidate. Si avvicina verso di lei, poi ci ripensa e si dirige verso un’altra. Anche questa inizia a tremare, poi però inizia a ridere, un po’ istericamente, già ci spera, sì! Sì, sì, verrà indicata lei come prescelta...
Niente da fare, non sarà lei la fortunata; il giudice, che continua a guardarsi attorno, tutto impettito nel suo piumaggio bianco, non si è ancora deciso ma ha cambiato parere su questa biondina.
Un osservatore attento, ma forse un po’ troppo critico, potrebbe giudicare tonto, addirittura stupido, lo sguardo del giudice.
Ma lui sa il fatto suo, questo suo tentennare, girare su se stesso, continuare a scrutare le cinque ragazze con attenzione, è indizio di saggezza e di oculatezza. Una decisione del genere non si può prendere con leggerezza, bisogna osservare con attenzione ognuna delle aspiranti al titolo, valutare, capire e poi, soltanto dopo aver considerato tutti gli elementi, è possibile emettere il tanto atteso verdetto e indicare la prescelta, la ragazza che realizzerà il suo sogno.
Il giudice tentenna ancora un po’, ma ormai è ora di decidere, lui lo sa: prolungare l’attesa sarebbe inutile, stupido, persino controproducente.
E quindi si decide, sbatte ancora una volta le ali, come a volersi dare un contegno, e si avvia deciso verso la brunetta, quella con gli occhi azzurri.
È lei, è proprio lei la prescelta, quella che non se l’aspettava. Ma il giudice ha deciso, ha scelto lei. Si avvicina, china il capo. Si abbassa verso terra e, ecco il momento cruciale della scelta si compie, inizia a beccare il miglio che sta sul pavimento.
Una prima beccata, una seconda, ancora una terza. Ora si interrompe e, prendendo fiato, emette il verdetto “Co, co, co! Coccodè, coccodè! Coccodè”.
La gallina ha scelto la fortunata, la prescelta scoppia a ridere, o a piangere, neanche lei lo so, ma il verdetto e’ chiaro: la ragazza si sposerà entro l’anno!
Questo antico rituale, tipico delle comunità rurali russe, si ripeteva ogni anno dopo Natale e, attraverso la scelta della gallina, serviva ad individuare fra le ragazze da marito quella che si sarebbe sposata entro l’anno.
Il rituale si divideva in due momenti. Durante il primo le aspiranti spose si disponevano in cerchio, davanti ad ognuna di esse si metteva un po’ di miglio, o comunque del mangime, e poi, presa una gallina, la si lanciava in mezzo al cerchio.
La gallina, certamente frastornata, appena si riprendeva dallo spavento, si guardava intorno e poi alla fine si dirigeva per beccare da qualcuno dei mucchietti di semi che stavano davanti ad ognuna delle ragazze.
Si sarebbe appunto maritata (in russo Vyiti’ sa musgem, letteralmente andare “dietro, alle spalle del marito”) la ragazza i cui semi erano stati beccati dalla gallina.
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Ma il sistema di previsioni non solo sceglieva chi si sarebbe sposata, ma anche indicava il tipo di carattere che avrebbe avuto il marito. Ed ecco appunto la seconda parte del rituale, che nella ricostruzione a cui ho assistito si è svolto come segue. Al posto delle ragazze, in questo caso cinque, erano posti in cerchio cinque diversi oggetti che stavano ad indicare appunto i pregi o i difetti del futuro sposo.
I cinque oggetti erano i seguenti: un cucchiaio, che simboleggia una persona volenterosa e laboriosa; il pettine - un uomo bello ma forse un po’ vanitoso; i soldi - ovviamente un marito ricco; un bicchiere - un ubriacone senza dubbio! – e un campanaccio, che indica un impenitente donnaiolo.
La scelta della gallina allo stesso modo: si mettono dei semi davanti agli oggetti e la caratteristica principale dello sposo sarà quella indicata dall’oggetto prescelto.
Nel nostro caso la futura sposa – come noi una visitatrice della mostra “L’età dell’uomo” allestita in un edificio all’interno del Museo Etnografico all’aperto a Novgorod – non e’ stata particolarmente fortunata perché la gallina le ha riservato una persona veramente poco adatta per fare il marito.
Lanciata in mezzo al cerchio, la gallina si è precipitata sul bicchiere e lo sguardo della ragazza prescelta si è un po’ incupito. Allora la signora in costume – la dipendente del museo che si occupa di questa ricostruzione – ha preso di nuovo la gallina in braccio e l’ha rilanciata in mezzo al cerchio.
Il classico “Dalla padella alla brace”! La gallina si è infatti precipitata sul campanaccio e ha decretato che il marito sarebbe stato non soltanto ubriacone, ma anche un impenitente dongiovanni. Beh, ad essere sinceri e guardandosi in giro, qua in Russia pare che spesso gli uomini portino come dote queste due qualità, diciamo così, tradizionali.
Io e Katya abbiamo poi proseguito con le previsioni per l’anno 2006, facendoci artefici del nostro destino attraverso delle pentole di terracotta e uno strofinaccio. In realtà era possibile prevedere eventi soltanto positivi, poiché si trattava di una versione natalizia, comunque funziona così.
Ci sono appunto alcuni recipienti di terracotta, coperti da uno strofinaccio per nasconderne il contenuto, in ognuno dei quali si trova un oggetto che simboleggia un fatto fondamentale della vita (un lavoro migliore, la nascita di un figlio, ecc...). Per scegliere il proprio destino basta indicare, sotto lo strofinaccio, un contenitore e il suo contenuto ci dirà cosa succederà durante l’anno venturo.
Katya ha indicato, indovinate un po’, quello che conteneva un anello, che indica il matrimonio entro l’anno, mentre io ho scelto quello con il carbone, ovvero il trasloco. Ad essere sincero – pur nella scetticità che nutro verso questo tipo di tradizioni – credo che la nostre scelte siano state piuttosto veritiere perché i nostri programmi per il 2006 sono esattamente questi.
Spero però che non si realizzino le previsioni della gallina, che ha previsto per quella ragazza un marito bevitore e donnaiolo!
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