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logica binaria
di sphera |
Ammesso che esista, questa è verità
Treno 25123 Lecco-Milano
Sabato 21 gennaio 2006
- Tua sorella, allora. Ne hai di sorelle, vero?
- Sì, due sorelle, due. Una ventinove anni, una trentasei. Poi anche fratelli.
- Ecco, dillo alla tua sorella di ventinove anni, dille di venire.
- Lei non vuole venire. Vuole quella di trentasei anni, lei vuole venire.
- Bene, va bene. Trentasei anni. È ancora molto giovane. Dille a lei di venire. Che c'è un bravo ragazzo, onesto, già tutto sistemato, con la casa e tutto.
- Sì. Tu quanti anni hai?
- Quarantadue. Sembra un po' di più ma in famiglia mia tutti hanno i capelli grigi presto.
- Ah, sì.
Se li ravvia, i capelli, e la mano scende a toccare la faccia e la barba di ieri che cresce, che non l'ha fatta. L'altra mano stringe forte un borsello di cerata, impolverato come le pieghe delle scarpe. Sorride con la bocca seria e gli occhi disperati.
- Tu dillo. Sta bene qui, lei sta bene.
- Ma le carte.
- Quelle ci si pensa. È un attimo, ci penso io. Si fa una richiesta, come un'invito. Dopo quando è qui si sistema. È facile, ci penso io.
- Lei no se - non sa parlare italiano, lei.
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- E che ci vuole. Neanche tu lo sapevi, no? Pian pianino. Si impara. Se poi c'è qualcuno che ti insegna, uno bravo, gentile. Tutto si impara. Pian pianino. Si impara a fare tutte le cose. A fare. A cucinare italiano. Eh.
- Sì.
- Ci vuole tanta pazienza. Qualcuno bravo, che ti insegna, per benino. Che ti porta in giro, ti fa veder le cose. Anche ti capisce, ti porta a divertire, anche a ballare... tu balli il latino americano?
- No, io no, se...
- Certo, tu hai figli, no, certo, tu sei mamma con preoccupazioni. Come si chiama la tua sorella?
- Patricia, se llama.
- Bel nome, Patricia, bello. Dille di non pensare alle carte, che penso io. C'è anche il don Augusto, della Caritas, che dà una mano. Tu dillo, a lei. Viene a star bene qui, tu lo sai, no, che si sta bene.
- Sì. I tuoi genitori dove estanno?
- Non li ho più i genitori. Mio padre quando avevo dodici anni, mia madre quando avevo diciassette. Poi allora sono venuto su dalla Calabria, la Calabria, sai? Trovato lavoro, sempre lavorato, mi sono sistemato. Sì.
- Sì.
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