Economia


Dove si beve più birra?

La storia della birra è anche la storia dell’umanità: nel V millennio a.C. già la si produceva in Egitto e Mesopotamia e molti studi concordano che è proprio la produzione della birra che abbia spinto alcune società a diventare sedentarie, per via della coltivazione necessaria dei cereali per produrre la birra.
La birra è anche un prodotto trasversale: nell’antichità si beveva in Iran come in Grecia e successivamente in tutta Europa e l’Asia.

Pensate a questa bevanda oggi e a come si possa trovare birra all’ingrosso da qualsiasi distributore: questo è stato reso possibile grazie grazie alla aromatizzazione del luppolo. Prima di questa pratica infatti la birra non aveva la possibilità di essere conservata a lungo e tantomeno esportata. L’introduzione del luppolo nel processo di fermentazione ha invece permesso una conversazione più lunga e nel XIV secolo questa pratica diventò addirittura legge in Inghilterra.

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Ma arrivati nel terzo millennio la birra è diventata un bene globale e non più limitata geograficamente. Riuscite a immaginare quindi dove si beve più birra nel mondo?
Istintivamente ci verrebbero in mente paesi come Germania, Norvegia e Inghilterra ma in realtà il paese con più consumo pro capite di birra è  la Repubblica Ceca seguita a sorpresa dalle Seychelles!

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L’Italia si trova in fondo alla classifica appena sotto la Cina. La diffusione della birra in tutto il mondo ha portato anche un aumento dei consumi in stati insospettabili: spiccano la Namibia e il Belize.
Se andiamo a vedere i consumi nazionali totali vediamo comunque la Germania che rimane saldamente in testa con 8 migliaia di migliaia di litri di consumo nazionale.

Negli ultimi anni in Italia, tradizionalmente più legata al vino come tutte le società mediterranee, il consumo di birra si è innalzato esponenzialmente ogni anno, sia per il lento rilancio economico generale sia per uno shift comunicativo dei marchi di birra. Questi infatti hanno spinto sulla artigianalità, vera o meno, sempre di più, di pari passo con l’avvento della cultura hipster.

L’eleganza dei tetti in legno

I tetti in legno sono strutture realizzate soprattutto per le case di campagna e tettoie, che rispecchiano l’aspetto un po’ retrò e il design country chic che ha largamente preso piede negli ultimi anni.
Il legno infatti è un materiale elegante, che suggerisce una idea di focolare accogliente, ma non solo: la possibilità di personalizzarlo con colori e risalto delle sue venature naturali, rende il tutto ancora più gradevole e personale.

I tetti in legno possono avere numerosi vantaggi funzionali, a patto che siano trattati per renderli termoresistenti. A parte l’aspetto estetico, una copertura realizzata con questo materiale risulta molto più leggera rispetto alle classiche lamiere grecate o al laterocemento. Quando si parla di tetti infatti, il peso è una caratteristica da non sottovalutare, visto che va a gravare su tutta la struttura, permettendo così, una maggiore o minore resistenza sismica.
Per quanto riguarda il lato green invece, il legno rispetta tutte le norme ecologiche perché può essere eliminato senza inquinare, e soprattutto perché previo trattamento, garantisce un notevole risparmio energetico. L’isolamento termo-acustico infatti permette di limitare le spese sostenute inizialmente per la ristrutturazione o realizzazione della copertura.
Sebbene il costo del legno non sia inizialmente vantaggioso, la possibilità di rientrare delle spese tramite il risparmio energetico non è cosa da poco!

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La resistenza di questa tipologia di coperture è parecchio elevata: una periodica manutenzione che tenga sotto controllo piccole crepe si rende comunque necessaria!
E’ sempre consigliato affidarsi ad una ditta specializzata che oltre a trattare il legno nel modo giusto, possa redigere un piano di controllo affidabile per la verifica della posa in opera realizzata.
Il fai da te in questo campo non è assolutamente consigliato: l’esperienza e i materiali giusti restano fondamentali per evitare cedimenti improvvisi o infiltrazioni d’acqua che andrebbero a vanificare tutto il vantaggio del termo isolamento.
A parità di spessore infatti, la conducibilità termica del legno è di circa un terzo rispetto a quella del calcestruzzo che invece può generare condense ( le tipiche macchie sul soffitto che spesso si verificano nelle stanze umide, come per esempio in bagno e cucina). Le travi inoltre sono porose quindi trasmettono in modo ridotto le vibrazioni rispetto a quanto farebbe invece un supporto in acciaio.

Qual è allora il primo passo da effettuare per la costruzione di una copertura di questo tipo?

Il primo passaggio fondamentale per realizzare i tetti in legno di qualsiasi struttura è contattare una impresa edile specializzata in questo settore, valutare bene non solo i costi ma anche le modalità di intervento, la redazione di tutti i documenti necessari e infine l’assistenza durante la fase progettuale e di posa in opera.
Non è detto infatti che il preventivo più basso garantisca il lavoro migliore: è sempre meglio incontrare l’azienda contattata tramite un sopralluogo e valutare con loro le modalità migliori per la realizzazione della vostra copertura.

Le Farmacie: il punto di riferimento per la salute

Farmacie a Udine: l’importanza del farmacista di fiducia

Se state cercando una Farmacia Udine affidabile e sempre fornita, in grado di diventare un punto di riferimento certo per tutta la famiglia, dovete cercare un valido compromesso tra tradizione e innovazione. Le farmacie, a Udine come nel resto delle città italiane, sono sono sempre di più: si moltiplicano come i funghi per venire incontro alle esigenze dei cittadini, tuttavia non sempre lo fanno. A fare la differenza tra una farmacia e l’altra in primis è senza dubbio il personale.

Sebbene infatti molta gente passi in farmacia solo dopo essere stata dal proprio medico curante o dallo specialista che ha prescritto determinati farmaci con cognizione di causa, essendo appunto un dottore specializzato, è anche vero che non di rado si va in farmacia per cercare qualcosa per il raffreddore, la febbre, il mal di testa e i dolori muscoli: patologie generiche e assolutamente non gravi che dunque non necessitano per forza dell’aiuto del medico, ma possono tranquillamente essere sottoposte al proprio farmacista di fiducia.

La Farmacia Udine di fiducia è quella in cui potete trovare medici competenti e professionali, estremamente preparati e in grado di consigliare al meglio i pazienti. Questi ultimi, infatti, si fidano del farmacista proprio come del medico di base, e se non lo fanno devono essere incoraggiati a farlo; quella del farmacista deve essere una figura affidabile e preparata, in grado di sostituire il medico (ovviamente solo laddove si può) o affiancarlo intervenendo laddove quest’ultimo non ha fatto fino in fondo il suo lavoro.

Farmacie: qual è la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione?

Non di rado, i medici prescrivono farmaci dimenticandosi di spiegare ai propri pazienti come assumerli: in questi casi la figura del farmacista risulta particolarmente preziosa poiché egli stesso, in quanto fine conoscitore dei vari farmaci e delle loro caratteristiche, può fornire al paziente le informazioni mancanti. La figura del farmacista, insomma, è fondamentale per traghettare la Farmacia Udine dalla tradizione all’innovazione.

Quando si parla di tradizione, si fa riferimento in genere alle farmacie classiche, quelle che una volta vendevano solo ed esclusivamente medicinali ed erano considerate quasi alla stregua di luoghi magici, botteghe dove erano conservati unguenti e pozioni misteriose in grado di guarire moltissimi mali. In realtà la concezione attuale di farmacia è molto diversa.

Negli anni, questo particolare negozio si è trasformato in un luogo informale e rassicurante, che incute molto meno timore rispetto al passato. Anche la figura del farmacista e dei suoi assistenti nel tempo si è trasformata, e oggi, più che rigore e sussiego, ispira appunto fiducia, spesso ben più degli stessi medici, che con le loro maniere brusche intimoriscono i più paurosi (in primis i pazienti ipocondriaci!).

Oggi le farmacie sono sì dei luoghi ove si comprano medicine create per combattere patologie gravissime, potenzialmente mortali, ma sono anche esercizi commerciali che si occupano in toto del benessere dei clienti. Per questo motivo, sono sempre di più le farmacie che hanno un loro angolo dedicato alla bellezza e alla salute della pelle e dei capelli, ma anche dei reparti make-up pensati per le persone allergiche o dall’epidermide particolarmente sensibile, dei reparti con cibi per celiaci o con tutto l’occorrente per i neonati e i bambini fino a i cinque/sei anni.

La farmacia costituisce dunque il punto di riferimento privilegiato della famiglia per quanto riguarda solo la salute, secondo solo al medico di base. Tra le farmacie di Udine che operano da anni sul territorio cittadino è possibile individuarne alcune che hanno fatto dell’innovazione la loro missione principale.
E innovare in ambito farmaceutico significa non solo fare quello di cui abbiamo parlato sino a ora (ovvero consigliare i pazienti e fornire loro non solo medicinali, ma anche tutto l’occorrente per la salute e il benessere della persona): laddove possibile, significa consentire al paziente di risparmiare consigliandogli per esempio i medicinali equivalenti, che contengono lo stesso principio attivo di quelli canonici, ma costano sensibilmente meno.

Non bisogna mai dimenticare che un paziente soddisfatto è un paziente che molto probabilmente tornerà, dunque un acquisto importante per la farmacia, la quale, non dimentichiamolo, è pur sempre un’attività commerciale, e come tale deve necessariamente tenere d’occhio i profitti.

Sigaretta elettronica: un successo inarrestabile

Quello della sigaretta elettronica è un successo che ha sorpreso tutti e che, ad anni dal lancio di questo prodotto sul mercato, non accenna a diminuire: se prima andavano di moda accessori discreti, quasi identici alle sigarette più classiche, oggi sono sempre più diffusi dispositivi di grandi dimensioni, sempre più potenti e capaci di creare tantissimo vapore.
Giovani e meno giovani, esperti e meno esperti: la sigaretta elettronica affascina davvero tutti, dando la possibilità di provare un’esperienza diversa dal solito.

La e-cig si è, infatti, diffusa per diversi motivi: c’è chi l’ha scelta per provare a smettere di fumare, chi ha voluto pensare alla propria salute e alla salute degli altri, chi ha optato per la praticità, chi ha fatto una scelta di budget e chi, più semplicemente, ha voluto togliersi una curiosità.
In fondo, per iniziare non servono troppi strumenti: basta recarsi in un centro specializzato o rivolgersi ad e-commerce professionali ed affidabili per ottenere da subito le dritte giuste, scegliendo gli articoli adatti ad ogni esigenza.
Fumatori incalliti, fumatori occasionali, amanti del vapore, amanti dei gusti classici hanno tutti caratteristiche e richieste differenti: fortunatamente, il settore della sigaretta elettronica ha saputo adattarsi ai cambiamenti, proponendo alternative su misura per ogni preferenza!

In particolare, ad attirare la maggior parte dell’attenzione e a guidare lo sviluppo di nuovi prodotti è sta la continua crescita e la sempre maggiore disponibilità di liquidi aromatici, importanti perché capaci di dare ad ogni sigaretta una totale personalizzazione: dai gusti più tabaccosi a quelli più fruttati, passando per dolci e per soluzioni decisamente originali (come l’assenzio o marche che ripropongono cocktail famosi), gli e-liquid hanno davvero catalizzato l’attenzione dei consumatori, rivoluzionando il settore!

Avete mai provato una sigaretta elettronica? Sareste curiosi di provare la sensazione legata allo “svapo”? Raccontateci la vostra esperienza e i punti di forza di questo prodotto!

Appartamenti in affitto: l’esempio di Udine

Cercare degli immobili in affitto non è semplice: bisogna tenere da conto moltissime variabili e sopratutto i problemi sono sempre dietro l’angolo. Infiltrazioni, lavori non a regola d’arte sono purtroppo all’ordine del giorno nel settore immobiliare. Cosa può aiutare ad evitare queste scocciature che spesso diventano grossi problemi?

La risposta più semplice è di affidarsi a professionisti come Quore. Gli appartamenti in Affitto a Udine, per esempio, sono da seguire da vicino, per tutti i problemi che abbiamo elencato prima. Bisogna quindi affidarsi a chi conosce bene il territorio su cui si interviene e che conosca a fondo la situazione delle case e degli appartamenti in città e dintorni.
Chi cerca appartamenti in affitto spesso ha la caratteristica di essere giovane e spesso studente. Ma in questi ultimi anni questa profilo si è modificato a causa della crisi e un cambio di costumi.

La demografica di chi cerca un appartamento in affitto a Udine

L’età in cui le persone comprano una casa infatti si è alzato di molto e sempre di più coppie e famiglie preferiscono, o sono obbligati,  a restare in un appartamento in affitto. Questa ha causato una modifica anche nel mercato immobiliare, dove ora abbondano questi tipi di immobili rispetto alle offerte di vendita tout-court.
Le difficoltà economiche e la poca stabilità di questi tempi spingono sempre di più sia giovani che meno giovani a impegnarsi in affitti, spostandosi spesso, anche di città in città. Questo “nomadismo” del XXI secolo ha creato un nuovo dinamismo nel mercato immobiliare anche in una piccola città come Udine. Lo scambio di immobili in affitto ta vari affituari diventa più agile e più veloce e aumenta il lavoro delle agenzie immobiliari,  rendendo questo settore particolarmente vivace.

Gli appartamenti in affitto sono quindi un buon investimento e un realtà molto concreta per persone su tanti livelli: che siano famiglie, studenti, single o giovani coppie, gli under 40 in questi anni cercheranno sempre di più affitti rispetto a vendite.

Biglietti da Visita e Marketing Fieristico

La tua azienda opera in un settore specifico, ogni anno si svolgono in Italia e nel Mondo diverse importanti fiere dove gli operatori del tuo settore si ritrovano, dove vengono presentate tante novità, dove ci sono convegni con importati relatori, dove è possibile instaurare possibili connessioni per sviluppare il proprio business.

 

Puoi decidere di partecipare a questi eventi come espositore o semplicemente come visitatore, in entrambi i casi ti servirà di creare un piano di marketing fieristico che ti permetta di ottimizzare la tua presenza, i costi e sviluppare al meglio le possibili relazioni con i tuoi potenziali partner e clienti.

 

All’interno di un piano di marketing fieristico vengono inserite tantissime attività, praticamente viene definito nei minimi dettagli quello che è necessario fare prima, durante e dopo l’evento, ma non è qui che ne voglio parlare.

 

Mi preme ragionare su una piccola, ma importate briciola della tua comunicazione: i biglietti da visita.

 

Sia che partecipi come espositore che come visitatore, crei una relazione con un potenziale partner/cliente nel momento in cui cedi qualcosa di tuo che ti possa far riconoscere, ricordare e ricontattare in un successivo istante.

 

La prima cosa che mi viene in mente è il tuo biglietto da visita.

 

Se partecipi come espositore nel tuo piano di marketing inserirai tante cose, l’allestimento dello stand in fiera, la scelta e la formazione dello staff, la realizzazione di materiale comunicativo cartaceo, le strategie di recupero dei contatti e dei possibili prospect.

 

Se partecipi come visitatori avrai meno cose da inserire nel tuo piano di marketing fieristico, ma anche qui ti servirà materiale comunicativo da poter eventualmente scambiare.

 

In entrambi i casi i biglietti da visita sono lo strumento migliore per lasciare traccia della nostra presenza e del nostro passaggio, ma devono essere fatti in modo che possano farci riconoscere facilmente una volta terminato l’evento.

 

Se la persona che riceve il nostro biglietto da visita non riesce a risalire facilmente a capire chi siamo, cosa facciamo e perché ha preso il nostro biglietto, allora abbiamo probabilmente fallito uno dei nostri obiettivi.

 

Un biglietto da visita, in tutti gli ambiti e non solo in quello fieristico, deve parlare di te, della tua azienda, di quello che fa e di come lo fa, ovviamente in uno spazio che solitamente non è più grande di 8,5 x 5,5 cm.

 

Le informazioni essenziali che un biglietto da visita dovrebbe contenere sono:

 

  • Logo dell’azienda
  • Il tuo nome e cognome
  • I riferimenti di contatto (telefono, mail e sito bastano)
  • Il tuo ruolo in azienda
  • Che cosa fa la tua azienda

 

Con questi elementi chi riceve il tuo biglietto da visita sa di cosa di occupi, sa perché ha preso il tuo biglietto ed ha modo di contattarti più facilmente se ha bisogno del tuo lavoro.

 

Molto spesso come ulteriore aiuto per farsi ricordare, alcuni aggiungono a mano sul biglietto il motivo più specifico che ha portato allo scambio reciproco o univoco.

 

Questa può essere un ulteriore vantaggio a proprio favore per farsi ricordare meglio.

 

Queste regole possono essere valide in tutti gli ambiti e per tutti i materiali, nel settore fieristico lo sono ancora di più data la grande quantità di persone che un’azienda o un referente incontra in un breve lasso di tempo.

Mini guida alle Assicurazioni Vita

In questa mini guida cercheremo di delineare per vie generali una tematica alquanto vasta e complessa: le assicurazioni vita o polizze vita.

 

Si tratta di un contratto che permette all’assicurato, attraverso il versamento di un premio (mensile o annuale) alla propria compagnia assicurativa, di garantire un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana. E’ quindi lo strumento più adatto per tutelare sé e i propri congiunti dai problemi economici che un decesso può comportare e per garantirsi una rendita pensionistica di tipo integrativo.

 

La gamma dei prodotti assicurativi che rientra nella macrocategoria delle assicurazioni vita è ampia, complessa e molto diversificata, come vedremo di seguito.

Assicurazione per il caso vita

 

Il contratto di assicurazione per il caso vita, la compagnia assicurativa o il intermediario assicurativo, è tenuta alla prestazione prevista dalla polizza soltanto in caso di sopravvivenza dell’assicurato alla scadenza del termine prestabilito. L’assicuratore, in base all’accordo contrattuale, dovrà versare una rendita immediata oppure una rendita differita oppure un capitale differito.

 

Naturalmente le modalità specifiche di pagamento sono e devono essere contrattualizzate. In caso di morte dell’assicurato prima della scadenza del contratto, è prevista, solitamente, la restituzione agli eredi o ai beneficiari indicati in polizza, della somma dei premi versati, rivalutati.

 

L’assicurazione di rendita vitalizia garantisce, per tutta la durata della vita, una integrazione del reddito post-lavorativo e appare dunque come la soluzione ottimale per i problemi di tipo previdenziale.

 

I contratti di rendita vitalizia possono anche prevedere la reversibilità della rendita e cioè la sua attribuzione ad un’altra persona, per esempio il coniuge, alla morte dell’assicurato.

 

Assicurazione per il caso morte

 

L’assicurazione per il caso di morte è il tipico esempio di prodotto previdenziale, visto che il beneficiario, al verificarsi dell’evento (decesso), percepirà un determinato capitale.

 

Questa particolare tipologia di polizza si diversifica a sua volta in queste due tipologie:

 

  • Assicurazioni temporanee in caso di morte.
    La peculiarità di queste polizze consiste nel fatto che il beneficiario percepirà il capitale sole se il decesso dell’assicurato avviene entro l’arco temporale prestabilito nel contratto.

    Se invece il soggetto assicurato muore oltre il termine prestabilito, i beneficiari o il beneficiario non percepiranno nulla e i premi precedentemente versati dall’assicurato vengono “assorbiti” dalla compagnia di assicurazione.

    L’importo del premio è determinato in base allo stato di salute dell’assicurato e, in alcuni casi, alle attività svolte.

    Se il capitale non è particolarmente elevato è sufficiente la compilazione di un questionario; altrimenti è necessario sottoporsi a visita medica.

  • Assicurazione per il caso di morte a vita intera.
    In questo caso l’incasso del capitale da parte del beneficiario è certo, purché si verifichi l’evento morte dell’assicurato.

    Per questa fattispecie sono previste due principali forme di versamento: premio unico iniziale o più premi costanti o indicizzati da versarsi durante l’intero arco di vita dell’assicurato.

 

Assicurazioni o polizze miste

 

Nelle assicurazioni vita, le polizze miste sono caratterizzate dal fatto di garantire un capitale o una rendita a scadenza, oltre a una serie di garanzie “accessorie” per tutelarsi nei confronti dei rischi ai quali la vita ci espone (dalla malattia, all’invalidità, fino al decesso).

 

Una parte del premio (la più cospicua) viene impiegata per la costituzione del capitale o della rendita da restituire al contraente o al beneficiario alla scadenza. La parte rimanente di premio viene utilizzata per coprirsi dai rischi.

 

Assicurazioni Unit-Linked e Index-Linked

 

Le assicurazioni unit-linked sono piuttosto elastiche, sia al momento della stipula del contratto di assicurazione e sia durante la vigenza dello stesso: i premi versati sono espressi in quote di un fondo interno alla compagnia di assicurazione o in quote di uno o più fondi comuni di investimento e la prestazione eventualmente da corrispondere è determinata moltiplicando il numero delle quote possedute dall’assicurato per il corrispettivo valore di mercato in un dato momento.

 

Nel caso invece di contratt index-linked, l’assicurazione si impegna ad erogare una prestazione il cui valore è legato all’andamento di indici azionari (uno o più) oppure a un titolo. Naturalmente la redditività della polizza dipenderà dall’andamento positivo o negativo dei titoli o degli indici presi a riferimento.

 

Trattandosi di prodotti piuttosto complessi, è fondamentale studiare attentamente le soluzioni di investimento disponibili e le combinazioni possibili.

 

Assicurazioni Long Term Care e Dread Disease

 

In questo caso si ha a che fare con delle forme di investimento previdenziale finalizzate a garantire l’assicurato nei confronti di tutti i rischi legati alla longevità e alla non autosufficienza.

 

La formula Dread Disease è una sorta di copertura complementare da abbinare a una polizza di assicurazione vita per il sostegno economico in caso di una grave malattia e interventi chirurgici.

 

Versamento del premio

 

In tutti i tipi di assicurazione, assicurato e assicuratore possono concordare i versamenti del primo sulla base di premi annui o di un premio unico.

 

I premi annui, che possono essere comunque rateizzati anche in mensili, possono essere rivalutabili o costanti.

 

La rivalutazione del premio aiuta a mantenere il premio economicamente valido nei confronti dell’inflazione e offre di conseguenza maggiori certezze sul valore effettivo della rendita o del capitale a scadenza.

 

Il premio costante, per effetto dell’inflazione, ha ovviamente un valore che nel tempo va a decrescere. La contropartita è sapere sempre e comunque quanto si andrà a versare.

 

Il premio unico va invece versato al momento della firma del contratto.

La consulenza del lavoro: un’attività complessa

I rapporti lavorativi sono sempre complessi e, specialmente nelle aziende con tanti dipendenti, possono essere difficili anche da gestire a livello amministrativo.

Per la normativa italiana sono infatti da affrontare diversi passaggi anche a partire dall’assunzione, come la lettera di assunzione, e tutte le altre comunicazione previste a norma di legge. La gestione del processo in fase di itinere poi è ci sono numerosissime cose da tenere da conto, come la contabilizzazione dell’orario di lavoro compiuto dai dipendenti, oltre ai periodi di vacanza.
Se pensate ai permessi e a tutte le modifiche all’orario che ci possono essere in itinere, la faccenda si complica sempre di più.

Momento delicato è anche la compilazione della busta paga, che in molte fattispecie deve essere redatta da un professionista del settore, il quale ha le competenze per calcolarla, gestirla e inviarla. Basti pensare solo agli adempimenti fiscali e previdenziali per capire l’entità di lavoro dietro alla gestione di buste paghe in aziende medio grandi.

Infatti affidarsi ad un consulente del lavoro è utile anche per evitare problematiche durante i momenti di ispezione o di contenzioso: avere tutte le carte messe apposto, correttamente comunicate a chi di dovere fa sicuramente la differenza in questi momenti.

La stilazione dei contratti di lavoro è complicato perché, oltre a quella tra le parti, è vincolata dalla volontà della legge e derivati, come i CCNL, cioè i contratti nazionali del lavoro, che spesso disciplinano in toto i contratti per certe categorie, come i metalmeccanici. Ci sono poi tutta una serie di tipologie di contratti diversi, come quello di apprendistato, part-time, full-time, a chiamata, tramite voucher etc. che hanno tutti una disciplina diversa e che quindi devono essere affrontati in maniera diversa. E’ d’uopo quindi affrontare con prudenza e competenza questi aspetti, perché saranno le regole che poi scandiranno il rapporto lavorativo che viene a mettersi in atto.
Potete visistare, per avere più informazioni riguardo all’attività di uno studio di consulenza del lavoro: www.studiomilocco.it

Passare a Enel: come cambiare fornitore di energia elettrica

Enel è il più famoso distributore di energia elettrica e gas presente su suolo italiano. L’azienda propone sempre soluzioni interessanti e aggiornate con le ultime esigenze dei suoi clienti.

 

Sei interessato a passare a Enel, ma non sai quali sono le procedure necessarie? Non ti preoccupare, in questo articolo potrai trovare tutte le indicazioni su come cambiare il tuo fornitore di energia elettrica.

Per procedere con l’attivazione, dovrai avere a tua disposizione una bolletta, il tuo codice fiscale e l’IBAN, se intendi procedere con l’addebito su conto corrente.

 

Se non dovete effettuare un subentro o una voltura, ma quindi solo cambiare il vostro fornitore, allora non dovrete pagare alcun tipo di costo aggiuntivo. Tutto quello che dovrai fare è scegliere una delle tante offerte proposte da Enel e sottoscriverla. Potrai decidere quale metodo di pagamento preferisci, se bolletta o addebito su conto corrente. L’operazione è davvero molto semplice e rapida.

 

Tra le offerte ricordiamo ad esempio E-Light. Questa offerta prevede un prezzo unico per tutte le fasce orarie. La bolletta ti arriva direttamente all’indirizzo email ogni due mesi. Tutti i giorni a tutte le ore l’energia ha un costo di 0,0430 €/kWh. Il prezzo rimane bloccato per 12 mesi, dopo di che Enel aggiorna i suoi prezzi in base all’andamento di mercato avvisandoti.

 

Altra offerta interessante è E-Light Bioraria: questa permette di risparmiare sull’energia di sera, nei weekend e nei giorni festivi. Il costo dell’energia è di 0,0210 €/kWh di sabato domenica e durante i festivi dalle 19.00 alle 8.00. Mentre costa 0,0870 €/kWh dalle 08.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì.

 

Per aderire a una delle offerte ti basterà compilare il modulo direttamente online con tutti i tuoi dati. Si tratta di una procedura semplice da capire e davvero comoda. Altrimenti puoi decidere di recarti in un punto Enel o di chiamare il numero verde di Enel (se non lo trovi cercalo qui) per farti assistere durante l’intera procedura.

L’agenzia immobiliare giusta, come capirlo?

La ricerca della casa che diventerà poi la nostra casa è complicata per tutti. Come la trovo? Come capisco se è buona o no? Non è un caso che molti si affidino a una agenzia immobiliare che filtri i bisogni del cliente e che proponga la casa giusta.

Si arriva allora ad un nuovo punto di domanda. Come capisco qual è l’agenzia immobiliare per me?

A parte la sensazione a pelle, umana, che è una parte fondamentale di un rapporto così delicato, ci sono degli elementi oggettivi che a leggerli potrebbero sembrare banali ma che spesso vengono presi sottogamba nella ricerca dell’agenzia immobiliare giusta.

La vostra agenzia è locale o una filiale? E se sì, ce ne sono altre nella vostra città? Spesso le agenzie in franchising sono più competitive, ma perché hanno bisogno di macinare contratti anche in maniera sbrigativa per mantenere un certo livello rispetto alla “casa madre”.

Almeno all’inizio, è quindi meglio affidarsi ad una agenzia della zona, ben radicata sul territorio. Un’agenzia immobiliare a Latisana di una certa parte del Friuli, infatti, sa bene dove si trovano le migliori case in vendita a Latisana, per fare un esempio. Le case e gli appartamenti in vendita, e anche quelli in affitto spesso, sono più che altro edifici con almeno trent’anni di vita e quindi un agente immobiliare con una storia sul territorio conoscerà bene come sono costruite, che problemi potrebbero avere e che destinazione hanno avuto e potranno avere.

Grande non è sempre meglio quindi. La migliore agenzia ha anche solo due agenti a cui è affidata una certa location e che quindi possono passare più tempo a studiare gli immobili e creare un processo di fiducia con i propri clienti.